Immagine di copertina tratta dal profilo Facebook di Claudio Petronella
Certamente lui non lo sa, ma nutro molta stima nei confronti di Claudio Petronella. Parlo soprattutto del suo valore come giornalista, non avendolo mai conosciuto di persona. Cerco di seguire i suoi contenuti con una certa regolarità, principalmente — ça va sans dire — quando hanno a che fare con la musica locale. Da anni, infatti, Petronella collabora con Radio Beckwith, l’emittente di Luserna San Giovanni legata alla Chiesa Valdese, polo culturale di fondamentale vitalità per il nostro territorio. E proprio con la stazione radiofonica della Val Pellice, nel tempo, Claudio ha dato vita a una tale varietà di programmi e format che le dita delle mani non bastano più a enumerarli tutti. Tra questi spicca un’interessante trasmissione nata circa tre anni fa — la prima puntata risale al febbraio 2023 — dal titolo eloquente “Sul divano con…”, sottotitolato altrettanto significativamente “la musica si mette comoda”, in cui musicisti dai più disparati background espongono le loro opere e il loro pensiero. Per la verità, durante l’ora di programma, a mettersi comodo è soprattutto il conduttore, che intervista i suoi ospiti rilassato su poltrone e sofà, mentre gli artisti, dal canto loro, si raccontano attraverso la musica suonata dal vivo, proprio di fronte allo stesso Petronella, spettatore esclusivo della performance.
Il format si rivela molto intrigante, soprattutto per noi che viviamo il territorio in prima persona. Innanzi tutto, per la scelta degli ospiti: gli artisti che transitano negli spazi dedicati di RBE sono infatti quasi tutti legati al panorama musicale piemontese e, in particolare, a quell’area pinerolese verso cui anche noi rivolgiamo le nostre attenzioni. Tuttavia, oltre alla vicinanza geografica, a convincere è soprattutto la caratura dello stesso Petronella come interlocutore e moderatore. Ci piace il suo approccio pacato, la cura delle scelte dialogiche e quel taglio culturale estremamente approfondito con cui gestisce le conversazioni, doti che gli consentono di far emergere sempre i tratti più pregnanti dei percorsi creativi che ospita, siano essi di matrice ideologica, intellettuale o squisitamente musicale.
Al vaglio delle sue considerazioni sono passati molti artisti di zona. Per citarne alcuni, Guido Rossetti, Giovanni Battaglino, Claudio Aimonetto, Paolo Moreschi, Andaluc, andati a infoltire l’elenco – a oggi già superiore a settanta presenze – di chi si è seduto metaforicamente “Sul divano con…” lui. Si tratta indubbiamente di un’iniziativa dal forte valore culturale, capace di mettere insieme l’autenticità delle esecuzioni live con intensi approfondimenti delle storie che, inevitabilmente, stanno dietro alla ricerca di chi fa musica, veri propulsori di ogni tipo di esperienza creativa. E “Sul divano con…”, grazie alle sue scalette che organizzano con grande equilibrio questi due momenti, riesce a riportare la musica nella sua imprescindibile dimensione “dal vivo”, svelandone al contempo le radici e il pensiero che la animano. Proprio per non perdere la ricchezza di questi incontri, di seguito vi proponiamo il link al canale YouTube del programma: se vi siete persi qualche puntata, è l’occasione giusta per mettervi in pari!
Ones

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