Al via le iscrizioni per “Ascoltando la luce”: il workshop di sonorizzazione per “Luci d’Artista”

Il progetto “Ascoltando la Luce” nasce come una sfida creativa e tecnologica lanciata ai nuovi talenti del Conservatorio di Torino, con l’obiettivo di tradurre le celebri installazioni luminose della città in un linguaggio musicale inedito. Sotto il coordinamento artistico di Marco Varvello, il workshop invita i partecipanti a esplorare il confine tra arte visiva e musica attraverso la pratica della “sonificazione.” Il percorso non si limiterà alla fase di studio, ma trasformerà le Luci d’Artista in materiale sonoro vivo, destinato a diventare la colonna sonora di un video documentario e il cuore di una performance pubblica prevista per la primavera 2026.

luci d'artista ascoltando la luce marco varvello

Per partecipare a questa iniziativa, gli studenti di Composizione, Musica Elettronica e Jazz del Conservatorio di Torino, o profili con comprovata esperienza compositiva, devono inviare la propria candidatura entro il 1° febbraio 2026. Il materiale richiesto, che comprende il curriculum vitae e due o tre composizioni rappresentative, va inoltrato all’indirizzo maodidattica@fondazionetorinomusei.it indicando nell’oggetto “SONIFICAZIONE LUCI D’ARTISTA”. Il workshop si svilupperà in tre incontri intensivi programmati per il 14, 21 e 28 febbraio 2026, ospitati nella suggestiva cornice del Museo d’Arte Orientale (MAO) di Torino.

La cura del progetto è affidata a Marco Varvello, compositore e ricercatore presso la TU Dublin (Technological University of Dublin), che guiderà gli studenti nell’applicazione di un metodo scientifico capace di convertire i dati fisici della luce in strutture sonore. Questa esperienza rappresenta l’estensione urbana di Interkosmos, l’ecosistema di ricerca interdisciplinare ideato da Varvello per esplorare la traduzione musicale dei dati astronomici. Se in passato il suo lavoro, culminato nell’opera Constellation Musical Maps (di cui trovate i video in calce all’articolo), si è concentrato sulla trasposizione delle costellazioni celesti attraverso software dedicati, in questo nuovo capitolo torinese Varvello invita i compositori a mappare le “costellazioni urbane”, integrando algoritmi e sensibilità umana per svelare l’anima udibile della città.

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