Mella & Allione Quartetto: rilasciato “Gangway”, album inedito del 1993

A oltre trent’anni dall’uscita di “Enklisis” (1992) – disco d’esordio rimasto fino a pochi giorni fa l’unica produzione discografica ufficiale dell’ensemble – il Mella & Allione Quartetto torna con una release digitale che recupera un capitolo finora rimasto nel cassetto. Si intitola “Gangway” ed è un album di sette tracce inedite, eseguite e registrate nel 1993, che oggi diventano finalmente disponibili per il download digitale sulla piattaforma Bandcamp.

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La genesi di questo materiale risale a un momento di grande urgenza creativa, immediatamente successivo alla pubblicazione del primo lavoro. La formazione, naturalmente, era la stessa: Andrea “Ajace” Ayassot (sax), Andrea Allione (chitarra), Aldo Mella (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria). Quattro musicisti che scriveranno pagine gloriose del jazz italiano e che, sicuramente, non hanno bisogno oggi di ulteriori celebrazioni. Subito dopo l’uscita del primo disco, dunque, il quartetto si ritrovò con una considerevole quantità di nuove composizioni tra le mani: una produzione incessante firmata soprattutto da Allione, ma che vedeva anche il contributo di Mella e Ajace, come testimoniano i credits dell’opera. Tra i molti brani a disposizione, vennero scelti quelli ritenuti più congeniali al percorso che il gruppo aveva in mente e furono proprio queste le tracce registrate in quelle sessioni casalinghe, divenute quasi leggendarie, avvenute nella cucina di casa Ayassot, in una borgata di Torre Pellice.

I quattro, peraltro, stavano vivendo una stagione di grande attività concertistica. Mella, che stava arricchendo il suo curriculum con partecipazioni di prestigio come quella del Premio Tenco 1989 con il gruppo Xaxexo Funk, stava sviluppando la sua passione per la composizione; molti dei componenti, tra cui lo stesso Mella, arrivavano da collaborazioni di alto profilo, con artisti del calibro di Paolo Conte (Allione), Fabio Concato e Rossana Casale (Mella). Una formazione di musicisti ancora piuttosto giovani che, però, avevano già attraversato esperienze determinanti per la propria crescita artistica e che, di lì a poco, avrebbero lasciato il segno nel mondo della musica nazionale, anche per gli straordinari percorsi individuali.

Colpisce la resa sonora della registrazione, ancora più sorprendente se consideriamo l’intenzione “artigianale” con cui venne effettuata. Fondamentale importanza ebbe senz’altro l’ambiente domestico, caratterizzato da pareti in legno e pietra, che offrì un’acustica naturale in grado di valorizzare al massimo le riprese effettuate da Aldo Mella. La tecnica adottata era essenziale: un microfono sulla batteria, uno sul sax e due linee dirette per chitarra e contrabbasso, il tutto fatto confluire in un registratore professionale a cassette Audio-Technica. Tuttavia, quelle registrazioni non videro mai la luce all’epoca. Il gruppo, infatti, si sciolse prima di una possibile pubblicazione e le esecuzioni rimasero confinate in una scatola di vecchi nastri, aperta soltanto in tempi più recenti.

Il processo di recupero è divenuto realtà grazie al reperimento di un registratore Yamaha a quattro piste ancora funzionante, che ha permesso il trasferimento in digitale dei provini originali. Post-produzione e remix sono stati curati personalmente da Aldo Mella nel suo studio, in un lavoro terminato lo scorso mese di novembre. Il risultato finale restituisce non soltanto la già evidenziata qualità sonora, ma anche la coesione del gruppo, esaltata dall’interplay serrato e naturale tra i musicisti che conferma l’attualità di un progetto sempre proteso, già allora, a superare i confini stilistici del jazz tradizionale.

“Gangway” rappresenta un’opportunità per approfondire l’evoluzione del quartetto nella fase appena successiva alla sua prima e unica prova discografica ufficiale. Le sette tracce mostrano un gruppo affiatato che, come ricordato dai protagonisti, lavorava quotidianamente sulla composizione e sul suono d’insieme, portando avanti un’idea musicale che universalmente è ancora oggi considerata moderna e all’avanguardia. Inoltre, questa operazione rappresenta anche un importante atto di memoria. «Per quanto mi riguarda, il Quartetto è stato una delle formazioni più importanti della mia esperienza musicalesottolinea Aldo Mellaun’esperienza che forse è finita troppo presto». E, dietro il recupero delle tracce di “Gangway”, c’è anche il desiderio profondo di onorare la figura di Andrea Allione, scomparso prematuramente nel 2013. Musicista dalla sensibilità fuori dal comune, Allione è stato probabilmente la figura più incredibile e ispirata tra quelle emerse dall’area pinerolese, capace di lasciare un segno indelebile ben oltre i confini del proprio territorio. Recuperare questa musica oggi significa non solo rendere giustizia a un progetto d’avanguardia, ma restituire centralità alla voce chitarristica e compositiva di un artista straordinario.

L’album “Gangway” è ascoltabile e acquistabile esclusivamente in formato digitale sulla piattaforma Bandcamp (trovate il collegamento in calce all’articolo).

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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