📌 In breve: Il 12 settembre chiuderà definitivamente il Bar Punta Colomion, storico punto di ritrovo per gli appassionati di montagna dell’Alta Valle di Susa. Tra ricordi di uscite estive in mountain bike e futuro dell’area, salutiamo la storica gestione attraverso il racconto del live di Savo e i Precisi, andato in scena sulle alture di Bardonecchia.
Il prossimo 12 settembre, dopo 42 anni di attività, il Bar Punta Colomion chiuderà definitivamente i battenti. Non entriamo nei dettagli delle motivazioni che portano a questa decisione: dietro ci sono questioni legali, controversie, opportunità commerciali e imprenditoriali che sfuggono al nostro controllo e al nostro ragionamento, e forse anche a quello degli attuali gestori. Si preannuncia forse un locale nuovo e diverso, come riportato anche da un recente articolo del settimanale La Valsusa, ma è evidente che sta per terminare una gestione storica capace di creare un clima talmente accogliente da diventare quasi una famiglia per generazioni di sciatori, bikers ed escursionisti. Ciò che noi possiamo esprimere è il dispiacere di perdere uno storico luogo di aggregazione, collocato in uno scenario altamente suggestivo, che per quasi mezzo secolo ha costituito un importante punto di ritrovo per gli appassionati di montagna dell’alta valle di Susa. Per noi, che non siamo legati a quel territorio da un punto di vista biografico, ha rappresentato soprattutto una meta estiva, tappa imprescindibile di uno degli anelli per mountain bike più belli di Bardonecchia e dintorni. Magari anche solo una volta l’anno, un pausa per caffè, una birra o una fetta di torta, al Colomion non ce la siamo mai fatta mancare.
Con la fine dell’estate, però, anche la struttura in legno del Bar Punta Colomion verrà smontata per lasciare spazio a qualcos’altro, a oggi ancora non ben definito o non noto ai più. E quando le belle storie giungono al capolinea lasciano sempre una piccola sensazione di amarezza. Ma i gestori non si sono lasciati prendere dalla malinconia e hanno voluto regalare ai propri amici ancora alcuni momenti di festa. Il 29 agosto scorso, nel dehors del locale, si sono esibiti Savo e i Precisi, una band dal radicato DNA pinerolese. Noi abbiamo voluto cogliere questa opportunità per godere ancora una volta della spettacolare vista sulle montagne valsusine circostanti e assistere, nello stesso tempo, allo show dei nostri conterranei. Savo, infatti, è lo pseudonimo di uno storico personaggio della nostra scena, Lorenzo Savoré, frontman di molte formazioni che da quattro decenni animano la musica di zona. Al Colomion, punta che si staglia sulle alture di Bardonecchia, Savo e i Precisi hanno portato il loro particolare repertorio costituito da tanti classici del rock, cui però hanno saputo affiancare in modo molto originale anche rivisitazioni di brani pop e dance totalmente inaspettati. Così, il pubblico ha potuto ascoltare una playlist in cui i Beatles hanno convissuto con i Buggles e David Bowie con i Black Eyed Peas – tanto per citare un paio di casi – il tutto tenuto insieme da una coerente rielaborazione in chiave punk-rock. Il risultato è stato uno show molto coinvolgente, capace di innescare il giusto clima di festa che ci si aspettava dalla situazione specifica, in cui ancora una volta è emersa la robustezza del loro suono, costruito attorno alle armonie vocali sempre in primo piano, a conferma di una storia che li consacra a rocker duri e puri.
Insieme a Savoré hanno suonato Andrea Cianci alla chitarra, Massimo Zo alla batteria (entrambi sodali di Savo da molti anni, qualcuno li ricorderà già insieme negli Anatema a metà degli anni Ottanta) e Beppe Zavanone al basso. Per quanto riguarda il resto della storia, il Bar Punta Colomion terminerà la sua attività sabato 12 settembre, giornata in cui è prevista un’ultima grande festa, a partire dalle ore 15 fino a tarda notte. Noi, invece, tributiamo il nostro ricordo con questo piccolo medley del live, in cui Savo e i Precisi, evidentemente legati da un certo affetto al luogo e ai gestori, hanno salutato lo staff con una commovente “Thank You” dei Led Zeppelin e con il coro collettivo finale sulle note di “Hey Jude”. Probabilmente, nei prossimi anni noi continueremo a salire da quelle parti con le nostre bici; c’è chi, invece, ci passerà con gli sci durante la stagione invernale. In ogni caso, nell’attesa di capire come verrà riqualificata l’area, sappiamo già con certezza che al Colomion ci sarà un tassello in meno e un ricordo in più un po’ per tutti.
Ones
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