L’ultimo weekend di fine agosto è diventato, da alcuni anni a questa parte, sinonimo di LEA Festival. La due giorni di Scalenghe, la cui parte artistica è curata da Paolo Moreschi, anche quest’anno ha portato in Via Carignano, nel centro della cittadina pinerolese, le eccellenze musicali del territorio. Non solo musica dal vivo, ma anche laboratori – di produzione musicale e di liuteria, ad esempio – esibizioni di ballo e dj set, in una cornice affascinante che sottolinea la tenacia di chi ancora crede nel potere socializzante della musica, in tutte le sue forme.
Anche quest’anno, come in occasione della passata edizione, Groovin’ era presente alla prima serata, quella denominata “Young Vibes”, quando sul palco si sono esibite due tra le realtà più interessanti del nostro movimento artistico. Ad aprire la serata ci ha pensato il cantautore Holy M, giovane esponente del filone pop locale. Dedito a un mondo di canzoni leggere, iper-prodotte e inevitabilmente suggestionate dall’estetica rap e trap, dal vivo trasforma il suo suono, riarrangia i suoi lavori, creando un repertorio fresco dal vago sentore soul. Merito probabilmente anche della band di tutto rispetto che lo accompagna da qualche tempo, composta da Alice Michelin Salomon (voce), Guiscardo Marmello e Simone Pedrini (chitarre), Marcos Alvarado (basso) ed Emanuele Taverna (batteria).

La seconda formazione della serata è invece un trio di veterani della nostra scena. I Mr. Sandman nascono nel 2011 a Pinerolo e reinterpretano in chiave folk acustica alcuni tra i brani più iconici della musica popular mondiale. Gabriele Rubbi e Marco Priotti (chitarre acustiche e voce), più Lorenzo Secondo (cajon e percussioni), sono i tre componenti del trio, dalle eccellenti doti vocali e musicali, che evidenziano anche importanti attitudini da showmen. Se, infatti, il primo impatto è stato quello di una formazione fuori contesto, sono bastati i primi minuti per farci cambiare idea. La vocazione guittesca che accompagna il loro insindacabile talento artistico, ha saputo dar vita a un set non solo magistralmente eseguito ma anche decisamente divertente. Uno dei plus della loro scaletta riguarda sicuramente la compilazione della scaletta, che segue logiche molto particolari. “I loro brani – si legge nella loro biografia – sono energici e si allontanano dal mood originale: cambi di ritmo, tonalità maggiori che diventano minori (si veda l’incredibile versione della “Canzone del sole” di Battisti) e mash up di stili diversi. Riescono a passare con ironia da Johnny Cash a Lady Gaga mantenendo uno stile unico e pieno“, che tocca, dunque, non solo grandi mostri sacri della musica italiana e internazionale, ma anche alcune icone pop che non ti aspetteresti. Emblematica, in tal senso, la versione di “I Kissed A Girl” di Katy Perry, versione che racconta di musicisti mirabili che, quando serve, riescono anche a non prendersi troppo sul serio.
Di seguito gli scatti della serata e alcune riprese filmate delle esibizioni di cui sopra.
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