In questo terzo millennio che ha appena scavallato il suo primo quarto, un musicista che voglia suonare jazz ha soltanto due modi: inseguire incessanti contaminazioni con le nuove tendenze per traslare il suo linguaggio verso il futuro e rinnovarne timbri, lessico e armonie, oppure darsi l’obiettivo di mantenere viva la storia di un genere che, benché oggi abbia perso le implicazioni eversive e rivoluzionarie degli inizi, ha rappresentato una delle strade maestre della musica colta lungo buona parte del Novecento.
Alessandro Chiappetta e Gianni Virone hanno scelto con consapevolezza questa seconda strada. Nel loro nuovo progetto discografico non cercano rielaborazioni radicali, ma la celebrazione dei propri miti. Eppure, ad ascoltare con attenzione, togliere la struttura ritmica tradizionale e affidarsi esclusivamente al dialogo tra chitarra e sassofono (con un passaggio di clarinetto su “Basin Street Blues” di Spencer Williams), per i due musicisti significa costringersi a una sperimentazione sottile: una riproposizione dei classici che spoglia lo standard per rivelarne l’ossatura più intima.
Nella stratificazione essenziale delle partiture di “Axes Duo” si instaura un continuo interscambio di ruoli, in cui è l’interplay nel suo complesso, più che il monologo solistico a sé stante, a determinare le sfumature di senso contenute nella loro musica. Entrambi sono interpreti straordinari dei loro rispettivi strumenti, ma qui non si limitano a esporre la loro verve virtuosistica, sempre peraltro di primissimo livello. Sugli scudi, infatti, è soprattutto il continuum melodico-armonico fatto di domande e risposte, in cui gli interventi individuali sono connotati da un reciproco sostegno contrappuntistico; elemento imprescindibile affinché una formazione così ridotta possa rendere pienamente giustizia alla complessità compositiva dei brani scelti.
Il cuore di questo disco risiede in un legame umano e professionale che dura da oltre due decenni. “Con Gianni Virone – ci ricorda Chiappetta – ci conosciamo oramai da più di 20 anni. Abbiamo iniziato a suonare insieme proprio in duo. Ci siamo trovati bene da subito e ancor di più oggi”. Una collaborazione che, in passato, è già sfociata in lavori discografici come “Corner Shop” (CD uscito nel 2010 a nome dello stesso Chiappetta per la Philology Jazz) e che oggi materializza una ricerca comune, alimentata dalla passione per l’indagine musicale e da riflessioni sulla composizione, che hanno portato i due a costruire una solida amicizia e un credibile sodalizio artistico. Una sintonia che Chiappetta definisce gratificante: “La cosa positiva è che, quando suoniamo insieme, lo spirito musicale è sempre lo stesso di anni fa, forse un po’ più maturo, ma siamo sempre noi stessi”.
Se Chiappetta pone l’accento sulla continuità umana, Gianni Virone mette in luce l’evoluzione tecnica di questo linguaggio condiviso. Per il sassofonista, “Axes” non è solo un tributo, ma una tappa fondamentale in cui la sinergia ha permesso di “reinterpretare gli standard a modo nostro, sperimentando nuove soluzioni armoniche e improvvisative”. La scelta di eliminare contrabbasso e batteria non è solo estetica, ma strutturale. Virone spiega come questa sottrazione abbia spinto il duo verso territori inesplorati: “La formazione sax-chitarra dà a questi brani un carattere nuovo, più dinamico e cameristico. L’assenza della sezione ritmica tradizionale ci ha spinto a cercare soluzioni alternative per gli accompagnamenti, mettendoci costantemente alla prova in un delicato equilibrio tra le nostre parti”.
Il titolo dell’album descrive perfettamente questa filosofia. Secondo Chiappetta, il termine indica il loro “tentativo di stare sempre in equilibrio sui giri armonici, cercando di assecondare e sviluppare l’idea musicale del momento attraverso l’intreccio delle nostre linee”. In questo spazio condiviso, le funzioni diventano fluide: “I ruoli talvolta si scambiano e il sax accompagna la chitarra. È un po’ il nostro modo di giocare con l’improvvisazione, ci divertiamo così”.
Il repertorio scelto è una dichiarazione d’amore ai giganti del Novecento. Hanno posto in primo piano i grandi sassofonisti, naturalmente: Sonny Rollins, Charlie Parker e John Coltrane. Ma anche Thelonious Monk, Charles Mingus, Bill Evans e altri ancora. Un percorso che abbraccia mezzo secolo di musica e che omaggia un glorioso passato trattandolo come un terreno ancora fertile, nel quale innestare radici di esplorazione artistica dall’inscalfibile solidità.
Chiudo con una pertinente riflessione teorica del musicologo Paul Berliner: “L’interazione nel piccolo ensemble, e in particolare nel duo, assomiglia a una conversazione in cui ogni partecipante non solo contribuisce con le proprie idee, ma è costantemente plasmato dalle idee dell’altro. In questo spazio, l’improvvisazione non è più un atto solitario supportato da un accompagnamento, ma un’invenzione collettiva in cui i ruoli di leader e follower si fondono fino a diventare indistinguibili“. Questo è un tratto che connette il confronto astratto e la pratica esecutiva di Chiappetta e Virone con l’assunzione a modello prototipico di un determinato modo di fare musica, approccio che ha segnato indelebilmente le vicende individuali dei due artisti, così come l’intera evoluzione musicale del secolo scorso.
Per apprezzare appieno la sintonia e l’equilibrio stilistico di questo duo, è possibile guardare alcune performance dal vivo che testimoniano la fluidità dei loro scambi:
“Axes Duo”, al momento, esce soltanto su supporto fisico. Per acquistare il CD potete rivolgervi alla Da Vinci Publishing oppure connettervi alla pagina social di Alessandro Chiappetta che trovate a questo indirizzo: https://www.facebook.com/alessandrochiappettamusic.
Ones
Alessandro Chiappetta
Chitarrista e compositore pinerolese, è uno dei talenti più versatili della chitarra jazz italiana. Formatosi al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ha perfezionato il suo stile con leggende come John Scofield e Jim Hall. La sua carriera lo ha portato a suonare in templi del jazz come il Ronnie Scott’s di Londra e il Blue Note di Milano.
- Biografia completa: Fondazione Fossano Musica – Alessandro Chiappetta
- Approfondimento: Scheda Docente Musicainsieme
Gianni Virone
Sassofonista, polistrumentista e arrangiatore di riferimento, è noto per la sua maestria nella scrittura per Big Band e orchestre ritmosinfoniche. Vincitore del premio “Nuovi Talenti del Jazz Italiano”, vanta collaborazioni con icone mondiali come Carla Bley e Steve Swallow. È docente presso la Jazz School Torino e la Fondazione Fossano Musica.
- Sito Ufficiale: giannivirone.it
- Progetti e Didattica: Jazz School Torino – Gianni Virone


