“Superpop” di Nonhassenso, l’album del tiktoker pinerolese che ha conquistato Sanremo

📍 In breve: Dalla clamorosa provocazione al Festival di Sanremo al successo digitale, Fabio Boccuzzi (in arte Nonhassenso) lancia il suo primo album “Superpop”. Tra sonorità punk-pop, strizzate d’occhio al rap e una brillante strategia sui social, il tiktoker pinerolese firma un progetto radiofonico e contemporaneo che unisce musica e comunicazione.

Per i frequentatori dei social, Fabio Boccuzzi è Nonhassenso, tiktoker pinerolese da 83000 follower – almeno stando ai numeri aggiornati alla data di uscita di questo articolo – che a febbraio fece parlare di sé per la sua comparsata goliardica a Sanremo, mentre la città ligure era in fermento per la settantaseiesima edizione del Festival. Molti di voi ricorderanno la sua presenza in riviera, a metà tra la performance teatrale e l’esperimento sociale, che lo fece salire agli onori delle cronache. L’artista, curando nei minimi dettagli il suo outfit e coinvolgendo un gruppo di amici con il ruolo di guardie del corpo e fan in delirio, si finse una popstar acclamata, sfumando il confine tra finzione e realtà e svelando i meccanismi di un universo mediatico in cui, sempre più di frequente, l’apparenza tende a confondersi con la sostanza. Il pubblico finì per “riconoscerlo” davvero e Nonhassenso si trovò a scattare selfie e a firmare autografi in grande quantità, come un ospite internazionale della kermesse, dimostrando come, a volte, la percezione sia estremamente manipolabile. Si innescò una sorta di Effetto Mandela in tempo reale, con un potente condizionamento legato alla forza della suggestione collettiva: la mente dei curiosi riversati per le strade sanremesi, infatti, venne spinta a credere e “ricordare” come famoso qualcuno che fino a un secondo prima non conosceva affatto (per i dettagli, vi invitiamo a leggere, tra i tanti disponibili, questo articolo molto dettagliato dell’Eco del Chisone: https://www.ecodelchisone.it/nonhassenso-sanremo).

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Chi segue abitualmente Nonhassenso sui suoi canali, tuttavia, non si era stupito affatto di questa sua trovata. L’artista si è sempre fatto notare per le qualità istrioniche che evidenzia regolarmente nei suoi contenuti mediatici e che, da queste parti, avevamo già avuto modo di apprezzare anche dal vivo durante l’edizione 2023 del Lea Festival di Scalenghe. Su TikTok, Fabio reinterpreta, imita e dissacra classici di ogni tempo, dando vita a curiosi mash-up e contenuti virali. Dopo una manciata di singoli pubblicati dal 2023, nei primi mesi di quest’anno – forse per sfruttare la risonanza degli eventi rivieraschi o, chissà, proprio come obiettivo finale di quel brillante battage autopromozionale – Nonhassenso pubblica il suo primo album compiuto, dal titolo eloquente e rivelatore: “Superpop”. Se la copertina ci riporta i tratti gigioneschi del personaggio mediatico, infatti, anche il contenuto è esattamente quello che il titolo promette. Lo diceva lo stesso Boccuzzi su Instagram: “ho scritto un album pop, molto pop, troppo pop“. Dieci canzoni dal tratto estremamente radiofonico, naturalmente leggero, senza pretese di spessore filosofico, ma piene di quelle pulsioni generazionali che si muovono tra “un cruciverba di errori, nostalgia, dichiarazioni d’amore fatte troppo tardi“, tra passioni e tradimenti, attraversate da un’inevitabile e caratterizzante patina di erotismo. In questo lavoro – realizzato, questo va sottolineato come merito dell’artista, anche grazie all’aggiudicazione di un importante bando della SIAE – Nonhassenso non manca di farsi suggestionare dalle estetiche contemporanee come quella del rap, che qua e là fa capolino anche come conseguenza di alcuni specifici featuring, ma il suo pop è soprattutto permeato da un certo gusto che attinge alle sonorità del punk commerciale, ben visibile in filigrana tra le pieghe della sua musica.

Va da sé che l’universo cui si rivolge Boccuzzi è quello dei social, della visualizzazioni e dei follower, delle piattaforme di streaming e di chi ricerca nell’ascolto spensieratezza e disimpegno, ma anche immedesimazione emotiva. Una caratteristica perfettamente riscontrabile anche nella levità della sua musica, che dichiaratamente è “superpop”. Ma il risultato udibile è solo la punta dell’iceberg, la cui parte sommersa è un blocco solido di precisa strategia mediatica, elaborata con grande intelligenza, coerenza e abnegazione; con la consapevolezza che, nel mondo contemporaneo, l’immagine e tutti gli elementi che concorrono a tratteggiarne il profilo sono parte integrante del percorso. “Superpop”, dunque, è un album leggero e immediato, che naturalmente parla la stessa lingua di chi condivide con l’artista – soprattutto per vicinanza anagrafica – specifici codici, medesime urgenze e lo stesso orizzonte quotidiano. Non sarebbe completamente corretto, però, liquidare così il lavoro di Boccuzzi, senza prendere in considerazione, almeno di passaggio, i suoi parametri produttivi. “Superpop”, infatti, si afferma come un esempio da manuale di songwriting contemporaneo, a cui non manca nulla per funzionare nell’ecosistema digitale. La sua apparente levità, infatti, rappresenta appena la dimensione tangibile di una macchina comunicativa organizzata nei minimi dettagli. Per questi e tanti altri motivi, il personaggio di Nonhassenso risulta oggi tra i più centrati e con le idee più chiare tra tutti quelli che si muovono nell’ambito creativo del nostro territorio.

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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