Musica in Prossimità 2024: i video delle performance

Immagine tratta dalla pagina Facebook di “Musica in Prossimità”

L’edizione 2024 del Festival “Musica in Prossimità, che si è svolta, come di consueto, in alcuni dei più suggestivi angoli della cultura performativa di Pinerolo, ha proposto un programma di sei concerti che hanno spaziato tra diversi linguaggi musicali, mettendo in dialogo sonorità contemporanee e coraggiosi, quanto inusuali, percorsi artistici. Tra le performance andate in scena, due sono quelle a cui abbiamo assistito e che abbiamo documentato con la miniserie di filmati che segue: il Quartetto Maurice + SoloVoices, tenutosi presso la sala Italo Tajo, e quella di Hyper Duo al Teatro del Lavoro. Ecco un sintetico resoconto di queste due esperienze d’ascolto.

Quartetto Maurice e SoloVoices: la specularità musicale di Bernhard Lang

La collaborazione tra il Quartetto Maurice e SoloVoices è nata nel 2021, quando l’ensemble vocale ha presentato, all’edizione di “Musica in Prossimità del medesimo anno, l’opera “Stimmung” di Karlheinz Stockhausen. Da questa sinergia è scaturita l’idea di creare un ottetto inedito, capace di fondere archi e voci per un’esperienza sonora estremamente seducente.

Nel concerto di quest’anno, il pubblico ha assistito alla prima assoluta di “GAME 15 – Mirror Games” di Bernhard Lang, un lavoro commissionato direttamente dal progetto Metamorfosi Notturne (che ruota anch’esso attorno alle menti creative dello stesso Quartetto Maurice). Il brano, ispirato al concetto di specularità, sviluppa processi simmetrici che intrecciano il quartetto d’archi con il quartetto vocale. La scrittura di Lang, nota per la sua capacità di attingere a generi musicali disparati come jazz, rock e musica elettronica, ha dato vita a un’esperienza sonora unica, amplificata dalle atmosfere suggestive della Sala Italo Tajo, ricavata nell’ex chiesa seicentesca di San Giuseppe. Un’ambientazione estremamente evocativa che, immersa nell’oscurità, è risultata perfetta per esaltare al massimo le sfumature più enigmatiche di un’opera ammaliante, di grande intensità emotiva e sorprendente complessità strutturale

L’opera si è inserita in un programma che ha incluso anche “Nodo Infinito” di Justė Janulytė, una composizione ispirata all’omonimo simbolo buddista.

Hyper Duo: energia e trasgressione dei confini

Il secondo spettacolo che abbiamo documentato ha visto protagonista la coppia svizzera degli Hyper Duo, ovvero il pianista Gilles Grimaitre e il percussionista Julien Mégroz. Questo progetto sperimentale si dedica alla creazione contemporanea, esplorando territori di confine tra composizione d’avanguardia, energia rock, eccessi progressivi e poesia assurda.

Profondamente segnato da intense collaborazioni con compositori e artisti straordinari, Hyper Duo si muove tra serio e giocoso, esplorando sonorità e spazi performativi con una strumentazione originale composta da batteria e tastiere elettroniche. Dal 2017, il duo è impegnato nella ricerca di programmi che superino i confini tra musica e performance-art, portando avanti un’esplorazione collettiva sul suono e sullo spazio.

L’esibizione di Hyper Duo si è distinta per l’uso innovativo di timbri e ritmi, creando un universo sonoro tra il sorprendente e il dissacrante, in un rapporto quasi simbiotico tra l’esecuzione musicale e l’arte visiva delle immagini proiettate su schermo. Energico e coinvolgente, il concerto ha trovato il suo apice nell’esecuzione, in anteprima mondiale, della versione integrale di “Cadavre Exquis”, “caleidoscopio visivo e musicale basato sul loro ultimo videoclip realizzato dall’artista Emmanuel Vion-Dury“.

L’edizione 2024 di “Musica in Prossimità” si è confermata come un appuntamento imperdibile. Non solo per gli appassionati di musica contemporanea e sperimentale, ma anche, più in generale, per tutti coloro che nella musica cercano esperienze sensoriali inconsuete, innovative, stimolanti, che consentano di uscire dai tracciati più convenzionali, lontani dalla superficialità del consumo facile. Anche quest’anno, dunque, attraverso la frequentazione di alcuni degli spazi più suggestivi della Pinerolo culturale, “Musica in Prossimità” ci ha introdotto nella sua dimensione atipica, inducendoci a riflettere sulle sfaccettature più intellettuali dell’arte e spiegandoci nuovamente, meglio di quanto possa fare una qualunque espressione verbale, il significato del concetto di libertà creativa ed espressiva.

Ones

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Groovin'