Pipistrelli Elettronici: la techno d’autore di Ramon Oscar Damiano e Thiepolo

All’interno della scena musicale pinerolese, un posto di rilievo è certamente occupato dal mondo del nightclubbing e del djing. In questo settore, negli ultimi tre decenni, si sono forgiate personalità di assoluto spessore, tra le quali molte non si sono limitate a specializzarsi nell’ambito della selezione, ma hanno deciso di spostare l’asse della loro sperimentazione verso una dimensione creativa. Artisti che, con un termine generico e forse improprio, spesso sono stati definiti producer: etichetta dalla connotazione marcatamente autoriale, il cui sostrato è connesso naturalmente all’ambito della musica elettronica e delle discoteche, ma che tende, al contempo, a uscire da questa accezione superficiale per inglobare un approccio basato su una ricerca timbrica e ritmica dallo status artistico significativo.

Fa parte di questa categoria il lavoro di due personaggi che nell’ultimo biennio hanno saputo imporsi all’attenzione di appassionati e addetti ai lavori, catturando anche l’interesse generale di alcune importanti piattaforme internazionali dedicate al genere. Parliamo del sound designer Ramon Oscar Damiano, entrato nel mondo della musica attiva in tempi relativamente recenti, e Thiepolo, pseudonimo dietro cui si nasconde l’esperienza di Alessandro Raise, poliedrico batterista da sempre capace di contaminare, con eccellenti risultati estetici, la sua marcata attitudine funk e jazz con le potenzialità dell’elettronica. Due storie dai contorni estremamente eterogenei che, per una serie di circostanze, si sono trovate a convergere verso una sorprendente unità d’intenti.

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A raccontarci gli originali tratti di questo incontro, e le istanze espressive che ne guidano la direzione, sono gli stessi due artisti pinerolesi. Attraverso le loro parole, osserviamo come prospettive distinte possano agevolmente confluire in un punto comune, grazie a una coerente posizione prospettica capace di trasformarsi nel vero propulsore del loro istinto creativo.

Fin da ragazzino – racconta Ramon – ho lavorato nei locali come P.R., vocalist e trasformista, partendo da punti di riferimento di zona come L’Ultimo Impero per poi girare l’Italia a fare serate. Otto anni fa, però, la vita mi ha messo di fronte ad alcuni problemi di salute. Ho dovuto affrontare diverse operazioni alla schiena e in quel periodo di dolore la musica non mi ha mai abbandonato, portandomi a una riflessione: se non potevo più ballare, avrei fatto ballare gli altri!“.

È qui che Ramon inizia il suo avvicinamento alla produzione. Acquista la sua prima console e inizia a collaborare con varie radio on line proponendo i suoi dj set, stilisticamente incentrati su suoni che andavano dalla vecchia underground alla techno old school berlinese. Dopo qualche tempo, inizia a prendere corpo il desiderio di produrre tracce tutte sue e comincia la ricerca di qualcuno che possa trasmettergli le competenze teoriche e tecniche indispensabili per comporre e concretizzare le idee attraverso l’utilizzo di software, drum machine e dispositivi vari. Questo è il momento in cui Ramon incontra Alessandro Raise.

Grazie a mio fratello, che conosceva un pianista – prosegue Damiano – ho incontrato Alessandro, batterista ed esperto di sperimentazione sonora e ritmica. Con lui ho iniziato un percorso di lezioni sulla composizione musicale. È stato allora che ho capito quanto un DJ sappia poco di musica rispetto a un artista capace di scrivere e suonare davvero uno strumento; era un livello superiore che non avevo mai sfiorato. Lì è iniziato il mio vero studio musicale“. Dopo alcuni mesi di applicazione, a novembre del 2024 esce il suo primo singolo, ‘Mama Tech’, ispirato ai commenti della madre che, con ironia, paragonava la musica ascoltata dal figlio al fragore di un insieme di casseruole che sbattevano insieme.

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Dopo qualche tempo – ci spiega ancora il producer di origine villarese – ho chiesto a chi mi aveva insegnato così tanto di creare qualcosa insieme: sentivo che senza i suoi insegnamenti non sarei mai arrivato a questo punto. Decidiamo così di firmare insieme le uscite successive, e da quel momento sono nati gli Electronic Bats, i Pipistrelli Elettronici. Tutto è iniziato per caso e per pura passione; ho avuto la fortuna di incontrare la persona giusta. Tra lezioni e produzioni, abbiamo dato vita ad alcuni singoli house e techno — tra gli altri, “Doggy Tech”, “Bicho Tribal Show”, “Summer is Magic” e “Anarcadia” — tutti usciti per la See The Sea Records. Poco dopo, è arrivata l’opportunità di entrare nella famiglia della Lets Techno Records, un vero punto di riferimento per la scena elettronica mondiale“.

Nel gennaio 2025 esce il primo EP dei due dal titolo “Turin Bats in Berlin”, un ponte tra la Torino delle radici, città scura e magica che ingloba anche il loro specifico pensiero musicale, e la sete di libertà incarnata dalla Berlino post-caduta del muro. Sempre nel 2025 escono le due tracce di “Bats in Techno Coffee Shop”, che entrano in classifica mondiale su Beatport. “In una di queste tracce – racconta ancora orgoglioso Ramon – abbiamo usato registrazioni effettuate in una fabbrica di lavorazione del metallo. Miscelare la musica elettronica con campionamenti reali della quotidianità e suoni tribali, che rappresentano il nostro passato, le nostre origini, può rendere i nostri lavori più veri“. Qui nasce il terzo EP di Ramon e Thiepolo, “Bats in the Jungle”, che vede la collaborazione di un maestro delle percussioni africane, Daniele Bertone. “Tutta la preparazione della base e la registrazione delle varie percussioni, tamburi, shaker, congas, djembé, è stata anche un’occasione per incontrare vecchi amici e creare qualcosa insieme, oltre che per imparare cose nuove da artisti di livello“.

Il brano esce e il giorno dopo sono primi in classifica nella top ten di musica Trance, Raw, Deep, Hipnotic, davanti a nomi di produttori conosciuti a livello mondiale. “Un traguardo importante – precisa Ramon – che ci ha dato stimolo per sviluppare nuovi progetti e nuove vibrazioni“.

Lo scorso mese di febbraio è uscita l’ultima fatica dei Pipistrelli dal titolo “Three World”. Tra le tre tracce del mini-album spicca “Sumud”, in cui è presente “la registrazione di un grido emesso da un bambino di una scuola di canto, utile a ricreare una specifica atmosfera che vuole ricordare la resistenza del popolo palestinese e, più in generale, di tutti quei popoli che lottano contro qualcosa di troppo grande per loro“.

Il nostro obiettivo – conclude Ramon – è principalmente quello di dare un significato profondo a ogni suono. Creiamo musica seguendo esclusivamente le nostre idee e le nostre ‘pazzie’, senza preoccuparci delle logiche commerciali: ciò che conta è fare ciò che ci rende felici. Per me la musica è medicina vitale, un viaggio che rende la vita più interessante attraverso l’incontro con altri artisti. Il futuro dei Pipistrelli Elettronici ci vedrà continuare a ‘svolazzare’ tra i generi: dalla techno più dark e ipnotica fino a sonorità house e tech house più festose. Abbiamo già diversi progetti in cantiere, tra cui una traccia house in puro stile underground che sarà completata a Milano da una voce femminile, per aggiungere al messaggio musicale nuove emozioni umane“.

Ma il racconto di Ramon è solo metà della storia. Per capire davvero come nasce la musica dei Pipistrelli Elettronici bisogna necessariamente guardare anche l’altra faccia della medaglia: quella che fa capo ad Alessandro Raise (Thiepolo). Se da una parte c’è l’istinto di Ramon, dall’altra c’è il metodo e l’esperienza musicale di Alessandro. Per avere un quadro completo, abbiamo chiesto ad Alessandro di raccontarci la sua visione e cosa significa per lui fare musica oggi. Una buona occasione, per noi, di scambiare due chiacchiere con uno dei batteristi più originali e preparati del nostro territorio. Trovate l’intervista qui:

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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