*** attenzione: l’articolo contiene alcune indicazioni sullo sviluppo della trama ***
Se in questi giorni vi è capitato di accedere a Netflix per guardare un film, è probabile che siate incappati in una delle schede cui la piattaforma è solita indirizzarvi: quella dei film del momento. E non vi sarà sfuggito che il lungometraggio più visto della settimana in Italia è “Non abbiam bisogno di parole”, rifacimento del francese “La famiglia Belier” del 2014, poi adattato anche da un film da Oscar come “Coda. I segni del cuore”. Essendo una produzione che sta riscuotendo molto successo, non è improbabile che l’abbiate persino visto. Ma chissà quanti di voi si sono accorti che tra le comparse c’è anche quella del pianista pinerolese Andrea Bozzetto, nome molto noto nell’ambito musicale del nostro territorio.
La partecipazione di Andrea nel film è, per la verità, piuttosto marginale, almeno se considerata dal punto di vista del minutaggio. Ancorché avvenga in un momento cruciale della storia, infatti, la sua presenza è ridotta a poche inquadrature e a un numero ancora più ridotto di battute. Anche le note suonate sono poche. Ma l’idea che sia finito sul taccuino dell’agenzia di casting di una produzione come quella di cui stiamo parlando dà l’idea della considerazione che il musicista riscuote nell’ambiente. Ha raccontato direttamente a noi l’imponenza della produzione, il lavoro impressionante che c’è dietro anche a poche inquadrature come quelle che l’hanno coinvolto. E non c’è da stupirsi, visto anche il battage promozionale che il film ha subito in questi giorni. Molti giornali di rilevanza nazionale gli hanno dedicato spazi importanti nelle loro pagine culturali, non ultimo quello della Stampa di pochi giorni fa, che riproduciamo in calce.
Il film, diretto da Luca Ribuoli, segue le vicende dell’adolescente Eletta (interpretata da Sarah Toscano, già nota al pubblico per la sua partecipazione ad Amici 2023), unica udente in una famiglia di sordi, che scopre di possedere un grande talento per il canto. Andrea Bozzetto entra in scena nel momento cruciale: è lui il pianista delle audizioni che segneranno il futuro accademico della protagonista. Nelle sequenze lo vediamo prima di spalle, mentre accompagna la candidata precedente, e poi frontalmente mentre cede il posto all’insegnante di Eletta — interpretata da Serena Rossi — che la sosterrà nella prova finale davanti alla commissione esaminatrice.
La foto di copertina è un fotogramma estrapolato dal film. L’apparizione di Bozzetto avviene intorno al novantesimo minuto, ma vale la pena guardarlo tutto. L’opera, infatti, è molto bella e carica di momenti emozionanti, soprattutto per coloro che amano il cinema italiano dei buoni sentimenti.
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