Salza Music, il microfono resta a terra: il festival si ferma per il 2026

Un microfono appoggiato su un cuscino come un’arma deposta: un’immagine che diventa l’icona di una resa. È con un tono inevitabilmente amaro che gli organizzatori hanno comunicato l’annullamento di Salza Music per il 2026. Il glorioso festival che dagli anni Ottanta — pur con le sue pause — ha saputo catalizzare l’attenzione degli appassionati di musica live nel Pinerolese, quest’anno non si farà. Ai 1210 metri di Salza di Pinerolo, nel corso degli ultimi quarant’anni, sono saliti nomi leggendari della musica italiana insieme al meglio del fermento locale, in un connubio irripetibile di note e socialità. Eppure, la prossima estate non sarà contraddistinta da uno dei suoi simboli storici.

Nato nel 1988, il festival prevedeva inizialmente una formula che separava il weekend non-stop dedicato ai gruppi emergenti dal grande concerto dell’ospite nazionale. Sul palco di questo piccolo comune montano sono passati artisti del calibro di Ligabue, Bertoli, Branduardi, Ruggeri e Bennato. Dopo una lunga interruzione iniziata nel 1999, spezzata soltanto da alcune edizioni apocrife tra il 2012 e il 2014, la manifestazione era tornata quasi agli antichi fasti nel 2022, ritrovando slancio attraverso un evento unico capace di unire grandi headliner e band locali di supporto.

Tuttavia, nonostante il successo di pubblico raccolto nelle ultime stagioni, qualcosa si è evidentemente incrinato. Gli organizzatori descrivono la rinuncia come una scelta obbligata, dettata dalla mancanza delle condizioni minime necessarie anche solo per avviare la macchina organizzativa. La nota dolente riguarda il sostegno, “anche a livello locale”, che sarebbe venuto meno, privando il festival del supporto indispensabile per gestire un evento di tale portata.

Non viene posta, comunque, una pietra definitiva sul futuro; gli organizzatori scelgono di lasciare una porta aperta, promettendo soprattutto di continuare a lavorare per produrre contenuti e appuntamenti che vadano al di là dell’imponenza di una kermesse come Salza Music. Sebbene la struttura del festival appaia a oggi quasi impensabile da mettere in piedi, resta vivo l’impegno verso la musica, accennando velatamente alla possibilità di tornare a organizzare l’evento in luoghi diversi dalle alte valli pinerolesi.

Di seguito il comunicato ufficiale.

Il festival Salza Music non si terrà nel 2026.

Non si è trattato di una scelta, ma della mancanza delle condizioni necessarie per poter anche solo iniziare a organizzarlo.

Negli anni questo è stato un progetto in cui abbiamo creduto profondamente, ma che non è mai stato pienamente voluto né sostenuto come avrebbe meritato, anche a livello locale.

Senza un supporto concreto e condiviso diventa impossibile portare avanti un evento di questo tipo con la qualità e l’energia che lo hanno sempre contraddistinto.

Per questo, oggi, siamo costretti a fermarci.

Non sappiamo dirvi se e quando il festival tornerà.

Vogliamo però dire grazie di cuore a tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto nel corso degli anni: artisti, staff, volontari e collaboratori. Senza di voi tutto questo non sarebbe mai stato possibile!?

E grazie a tutti voi che avete partecipato e creduto in Salza Music.

Continuate a seguirci: questo non è necessariamente un addio.
Stiamo già lavorando a nuovi contenuti e progetti, presto arriverà anche un canale YouTube.

Con la speranza di poterci rivedere il prima possibile, sotto lo stesso palco ovunque questo sarà.

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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