Estate 2024: la musica pinerolese su Spotify

Estate 2024: cosa ha prodotto il mondo musicale pinerolese in questa stagione che sta per volgere al termine? Abbiamo scelto venti brani significativi, raccolti in una nuova playlist Spotify, in rappresentanza della folta produzione locale che anche quest’anno ci ha tenuto compagnia durante le vacanze estive. Qui sopra c’è il collegamento diretto alla piattaforma di streaming. Di seguito, invece, una piccola e sintetica guida all’ascolto.


Ad aprire le danze non poteva mancare il singolo che gli Africa Unite hanno pubblicato nel mese di luglio. Si chiama “Uomini” e parla di guerra, delle sue conseguenze, ma anche di quel suo becero lato affaristico che la trasforma in un business incontrollabile. Gli Africa raccontavano in un’intervista a Radio Città Fujiko: «”Uomini” è una riflessione sulla guerra e su come viene gestita. Anche la guerra è un business per arricchire chi vende le armi. Purtroppo ci sentiamo impotenti, le decisioni vengono prese dall’alto e sulle nostre teste. È un periodo buio». Dopo quarant’anni di carriera, agli Africa non manca l’ispirazione e la voglia di incidere sulle nostre coscienze.

A seguire il brano più recente della compilation. È uscito da pochi giorni il nuovo lavoro dei TUN – Torino Unlimited Noise, i paladini del techno-jazz di marca sabauda. Spettacolare, acida, ipnotica come sempre, “Gna gna gna” è la nostra scelta per rappresentare l’EP “Ice Session”, con cui i TUN tornano dopo l’album “New Door” del 2021.

Anche i BNB Music MMXX hanno lasciato la loro traccia in questa strana estate, breve ma torrida. La loro consueta leggerezza pop ha lasciato però il posto a un brano raffinato, che porta riflessioni importanti nei nostri altoparlanti spesso infarciti di superficialità. Per raccontarvelo, prendiamo in prestito la descrizione che ne fa il magazine VideoTop sul suo canale YouTube: “”La couleur du ciel ne changera pas en fonction de la couleur de votre peau” è con queste parole pronunciate in francese, la lingua parlata dalla maggior parte dei migranti che cercano fortuna imbarcandosi sulle “carrette del mare” dai porti nord africani, che inizia “La mia pelle”. Il rispetto, l’uguaglianza e l’altruismo sono elementi che fanno da linfa vitale al brano, nella consapevolezza che per fare del bene non è necessario ricevere qualcosa in cambio, non c’è bisogno di un motivo, o di una scusa per giustificare le nostre buone azioni rivolte verso gli altri, aiutare gli altri aiuta anche noi stessi

Chiude la prima sequenza della playlist il jazz infuocato del trio Bearzatti/Risso/Barbieri, rispettivamente sax, basso e batteria di questo nuovo lavoro targato Auand Records. Mattia Barbieri – che in questa tracklist compare già nella precedente traccia dedicata ai TUN – è la quota pinerolese del trio, che con “Lee’s Dance” anticipa l’album “Behind Anatomy” di prossima uscita. Su YouTube potete trovare un bel videoclip che ne mostra l’esecuzione live e consente un’esperienza totalmente immersiva nel mondo di questo straordinario ensemble.

Dopo questo inizio scoppiettante, è il momento tutto dedicato ai cantautori del nostro territorio. Il primo è il singolo “estivo” e dalla straniante marca “elettro” di Callistenia, che l’autore racconta così: “ci siamo chiesti se fosse possibile essere cantautori sul dancefloor, la risposta è stata: si, ovvio! “Le natiche toujours” è un esperimento, una sfida, un brano secco, senza muscoli, senza tatuaggi che vuole solo far ballare e far sudare le vostre gambe bellissime“. Il secondo è l’inedito duetto tra La Quadrilla e Mechinato, due band contrassegnate dalla forte personalità cantautoriale dei loro front-men (Nicola Lollino e Federico Raviolo). Si chiama “Antropocenia” e vede anche il featuring della fisarmonica di Marco Boaglio.

È poi il turno del nuovo singolo di Casalis, dal titolo “E tutto cambia un’altra volta”. Il cantautore lusernese lo racconta così: “È una canzone che parla del tempo. Parla della percezione che abbiamo del tempo e del fatto che ci sembra passi sempre troppo in fretta quando stiamo bene o al contrario non passi mai in altri momenti. E poi parla di alcuni attimi in cui, all’improvviso, basta poco perché le cose cambino e riusciamo, finalmente, a goderci al massimo quel singolo istante. Un momento bellissimo che riusciamo ad apprezzare quando condividiamo con qualcuno che amiamo qualcosa che amiamo.

La sequenza si chiude nuovamente con Federico Raviolo e il suo percorso in ambito spoken word. “Le puttane di Van Gogh” è un nuovo e sorprendente esperimento di fusione tra poesia e musica, questa volta impreziosito da alcune collaborazioni di rilievo che pescano nella line-up degli Hash21, un collettivo di sperimentazione musicale di cui sentiremo parlare molto nel prossimo futuro. In particolare si sono occupati del tessuto strumentale Jack Beauregard (Alessandro Moresco), autore della base elettronica e Buzz Buzzboogie (Dario Balmas) alla tromba. Citazione fondamentale va fatta anche a Gabriele Scarpelli, collaboratore di lunga data di Raviolo, che ha curato gli arrangiamenti e la grafica.

Naturalmente, non potevano mancare alcuni esempi di rap pinerolese, un genere molto vivo e sempre pronto a rivelare nuovi talenti. In questa playlist troviamo Neekoshy con “Tre turni”, estratto dall’ultimo album “Mondi paralleli“, di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa in un articolo dedicato. Al rapper valchisonino, presenza sulla scena torinese ormai consolidata da anni, abbiamo affiancato un giovane artista al suo esordio discografico. Twoave, pseudonimo dietro cui si cela il pinerolese Igor Olocco, ha pubblicato il suo primo EP nello scorso mese di luglio. Tre brani raccolti nel titolo “Individui, divergenze, similitudini”, da cui abbiamo estratto il pezzo omonimo e di cui parleremo sicuramente molto presto.

La seconda parte della nostra selezione estiva, invece, risulta davvero molto eterogenea, in grado di soddisfare i palati più disparati. Per la prima volta introduciamo sulle nostre pagine un artista internazionale che nel corso del 2024 ha pubblicato due singoli e un EP davvero interessanti e raffinati. Si fa chiamare Galapaghost, ma il suo nome vero è Casey Chandler. Le sue origini sono nord-americane ma da qualche tempo vive in pianta stabile nel circondario. La nostra scelta è caduta su “Demon Copperhead”, affascinante interpretazione dalle atmosfere folk e psichedeliche. Al tocco di classe del musicista statunitense segue il momento dell’angolo pop. Prima, l’accoppiata italo-francese Blaui/Amélie Ferrari con un pezzo estivo dal sapore nostalgico intitolato “S.L.A.M.”, acronimo di San Lorenzo Al Mare, località balneare della Riviera Ligure che rievoca nei due interpreti ricordi di vacanze passate. Poi tocca a “Sara” del cantautore Nonhassenso, ballata acustica dedicata alla sorella.

Si giunge così all’ultima sezione della nostra scaletta settembrina. Si parte con “Earth” dei To Be Willy, la rock-band del chitarrista Roberto Boero, qui anche voce solista e autore, dedita a un rock canonico dal sapore post-grunge; si prosegue, poi, con l’ultimo singolo dei Mowy, che insistono nel loro originale percorso tra punk contemporaneo e trap (v. qui il videoclip ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=3SFBPX4pQkk); si raggiungono vette globalizzanti con il più recente successo della superstar Yendry (“Escandalo”) e il featuring di Bunna nel nuovo lavoro della cantante casertana Etta; e si conclude con l’ennesima pubblicazione elettropop del prolifico Fab Pri8 e due brani di Claudio Aimonetto e Lou Troubadour, estratti da due album cui abbiamo dedicato articoli e recensioni nelle ultime settimane e che trovate qui:

Buon ascolto a tutti.

Ones

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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