La Stagione concertistica ‘Ascolti’ della Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo entra nel vivo della sua fase conclusiva con tre appuntamenti di altissimo profilo artistico. Il palcoscenico di viale Giolitti e il Teatro Sociale si preparano ad accogliere il virtuosismo pianistico di Mariangela Vacatello, l’eleganza cameristica di Sérgio Pires con Stefano Musso e il gran finale sinfonico affidato a Massimo Polidori e all’Orchestra da Camera Accademia.
Martedì 14 aprile alle 20.30, Mariangela Vacatello — docente di pianoforte in Accademia e tra le interpreti più affermate del panorama internazionale — porterà in scena il nuovo recital “Resurgence”. Questo programma, che va a sostituire quello originariamente previsto, è stato concepito dalla pianista per unire passato e modernità. L’apertura è affidata al rigore barocco di Johann Sebastian Bach con tre Preludi e Fughe dal primo volume del Clavicembalo ben temperato (BWV 846, 847, 848), seguiti dal lirismo di Franz Schubert attraverso gli Improvvisi op. 90 n. 2 e 3 e una vera rarità: la trascrizione per pianoforte, curata dalla stessa Vacatello, del bellissimo Notturno per trio op. post. 148. Al centro della serata, l’Album für Klavier di Hans Werner Henze fungerà da cerniera tra i secoli; una raccolta di sei brevi brani scritti tra il 1966 e il 1994 in omaggio a cari amici del compositore, inizialmente pensati per esecuzioni private. La seconda parte del recital esplorerà il pianoforte ottocentesco con il Notturno in do diesis minore di Chopin e la Sonata-Fantasia op. 19 n. 2 di Aleksandr Skrjabin, autore prediletto dalla Vacatello, in cui si rintracciano le prime tracce della sua poetica influenzata dal maestro polacco. In chiusura, le pagine di Franz Liszt mostreranno il compositore ungherese sia come “viandante” in Au bord d’une source, sia come geniale trascrittore nell’Isolde’s Liebestod wagneriano. La sera stessa alle ore 20.00, sarà possibile seguire in diretta l’intervista alla pianista su RAI Radio3 Suite condotta da Andrea Penna.
Domenica 19 aprile alle 17.00, il secondo appuntamento della settimana vedrà protagonista il duo formato dal clarinettista Sérgio Pires e dal pianista Stefano Musso. Pires, primo clarinetto solista del Musikkollegium Winterthur e della London Symphony Orchestra, insieme al brillante Musso, esplorerà un repertorio novecentesco di grande valore artistico. Il percorso è un raffinato viaggio nella scuola francese del clarinetto tra il 1898 e il 1962. Si inizierà con l’Introduction et rondò op. 72 di Charles-Marie Widor, brano di spiccato virtuosismo, seguito dalla Sonatine op. 100 di Darius Milhaud, denso di ricerche armoniche ardite e melodie esotiche. Dopo la classica e articolata Sonata op. 167 di Camille Saint-Saëns, la seconda parte del concerto proporrà la Première rhapsodie di Debussy — scritta originariamente per il Conservatorio di Parigi — e la Sonata LP 184 di François Poulenc, celebre per il suo mix unico di ironia, spigolosità e incantevole lirismo. Un evento prezioso per scoprire l’agilità e il colore di questo strumento attraverso le interpretazioni di solisti di fama mondiale.
Lunedì 27 aprile, l’intera Stagione culminerà nella cornice del Teatro Sociale di Pinerolo con il grande concerto di chiusura. L’Orchestra da Camera Accademia sarà guidata da Massimo Polidori, primo violoncello solista del Teatro alla Scala e fondatore di complessi prestigiosi come il Trio Johannes e il Quartetto d’Archi della Scala. La sua esperienza rappresenta un esempio virtuoso per i giovani talenti dell’Orchestra Accademia, fiore all’occhiello dei progetti artistico-didattici dell’istituzione. Il programma si aprirà con il Concerto n. 1 di Haydn, opera brillante e ricca di invenzioni tematiche riscoperta solo negli anni ’60. Seguirà uno dei massimi capisaldi del romanticismo: il Quartetto D. 810 “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert, eseguito nella potente versione per orchestra d’archi di Gustav Mahler. La composizione, basata sull’omonimo Lied schubertiano, è pervasa da un senso di ineluttabilità, con il celebre ritmo dattilo che incombe su tutta l’opera. Sul palco, a dar vita a questo drammatico discorso musicale, l’orchestra sarà composta dai violini di Alberto Bongiovanni, Pietro Bolognini, Felicia Borin, Sabrina Giacomelli, Federica Sabia, David Mendieta, Sveva Brotugno, Vittorio Frairia, Gioele Pierro, Giovanni Perri e Monica Lutzu; dalle viole di Andrea Gelcich, Simone De Matteis, Chiara Tomassetti e Cibel Mendez; dai violoncelli di Alma Antila, Andrea Castellani ed Edoardo Mantellassi e dal contrabbasso di Paolo Gastaldi.
BIGLIETTI: 16€ intero; 14, 10, 5€ (ridotti)
Per informazioni e prenotazioni: 0121321040 | 3939062821 | organizzazione@accademiadimusica.it
www.accademiadimusica.it

