C’è grande attesa per il concerto in programma martedì 24 febbraio alle 20.30 a Pinerolo, dove il palco dell’Accademia di Musica in viale Giolitti si appresta a riabbracciare il Quartetto Werther per una serata dal titolo “Desiderio di cose inesistenti”. Questo ritorno rappresenta un momento centrale per la Stagione concertistica 25/26 “Ascolti” della Fondazione Accademia di Musica, segnando l’incontro tra il territorio e una formazione che proprio qui, nel 2023, ha mosso passi decisivi conquistando il terzo posto all’International Chamber Music Competition “Pinerolo e Torino Città Metropolitana”. Un legame, quello con l’istituzione pinerolese, che i musicisti stessi definiscono fortunato e profondo, e che oggi si arricchisce di un prestigio internazionale ancora più solido: il quartetto arriva infatti a questo appuntamento reduce dal trionfale debutto di gennaio alla Wigmore Hall di Londra e forte del prestigioso Primo Premio ottenuto al Brahms International Chamber Music Competition 2025.
Fondato nel 2016 e composto da Misia Iannoni Sebastianini (violino), Martina Santarone (viola), Vladimir Bogdanovic (violoncello) e Antonino Fiumara (pianoforte), il Quartetto Werther è oggi considerato una delle realtà più autorevoli del panorama cameristico europeo. Formatosi sotto la guida del Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi, l’ensemble si è perfezionato con Patrick Jüdt, vice-direttore di ECMA (European Chamber Music Academy), della quale è membro effettivo. Il loro percorso è costellato di riconoscimenti di altissimo profilo, tra cui spicca il XXXIX Premio “Abbiati” – Premio “Farulli” assegnato dalla critica italiana nel 2020 come miglior giovane ensemble, oltre ai successi nei concorsi internazionali “Trio di Trieste” e nelle sale dello Stadt-Casino di Basilea per la Kammermusik Basel. La loro attività li ha portati a calcare palcoscenici di rilievo assoluto, dalla Società del Quartetto di Milano all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, fino alla Moscow International House of Music.
Il programma della serata riflette la profonda intesa e il vigore interpretativo che caratterizzano il gruppo. L’apertura è affidata al Quartetto op. 45 di Gabriel Fauré, un’opera che alterna l’Allegro molto moderato e l’Allegro molto iniziale alla liricità dell’Adagio ma non troppo, per chiudersi con un trascinante Allegro molto. Dopo l’intervallo, la scena sarà occupata dal monumentale Quartetto op. 25 di Johannes Brahms: un viaggio musicale che si snoda attraverso l’Allegro d’apertura, l’Intermezzo (Allegro ma non troppo) con il suo Trio, l’Andante con moto, fino alla celebre esplosione di energia del Rondò alla Zingarese (Presto). Nelle parole dei componenti emerge tutto l’entusiasmo per questa tappa pinerolese: «Siamo felicissimi di tornare all’Accademia, cui siamo molto legati. Torniamo con un programma che amiamo e vi aspettiamo».
L’evento di martedì è un tassello fondamentale di un mosaico dedicato all’eccellenza che proseguirà il 10 marzo con il Trio Concept, atteso dopo il debutto all’Elbphilharmonie di Amburgo. Per il momento, però, l’attenzione è tutta per il Quartetto Werther (maggiori informazioni su www.quartettowerther.com) e per quella capacità, ormai riconosciuta globalmente, di unire il rispetto assoluto del testo musicale a una vitalità interpretativa capace di catturare l’ascoltatore sin dalle prime note. L’appuntamento per tutti gli appassionati è dunque per martedì sera in viale Giolitti 7, per una serata di grande musica che si preannuncia indimenticabile.

