Il 20 gennaio, l’Accademia di Musica di Pinerolo ospita il talento veneto Elia Cecino, primo italiano a vincere il prestigioso Concorso Iturbi di Valencia, con un programma che esplora il legame tra ritmo coreutico e scrittura strumentale. Il nuovo anno della stagione concertistica dell’ente pinerolese, denominata “Ascolti” 2025/26“, si apre dunque all’insegna della giovane eccellenza internazionale. Il pianista classe 2001, infatti, si è recentemente imposto all’attenzione della critica come uno dei profili più solidi e maturi della sua generazione.
Il concerto non è una semplice rassegna di brani brillanti, ma un’indagine intellettuale su come il movimento fisico sia stato sublimato nel tempo in forme puramente astratte. Come spiega Claudio Voghera, Direttore artistico della Stagione: «La musica strumentale è sempre stata legata alla danza, dapprima come accompagnamento di balli popolari o di corte. Nel corso del tempo si è resa autonoma, mantenendo i ritmi e gli elementi espressivi del ballo e dando origine a varie famiglie di suite e innumerevoli altre forme». Questa sorta di «appropriazione indebita», per citare ancora Voghera, ha generato una letteratura sterminata dalla quale Cecino ha estratto una selezione di grande fascino.
Il percorso musicale si snoda così attraverso un raffinato dialogo tra tradizioni differenti. L’anima iberica e argentina emerge nelle pagine di Alberto Ginastera e Enrique Granados, capaci di trasfigurare il vigore della pampa e l’eleganza dei salotti spagnoli in una scrittura pianistica di estrema sofisticatezza. A queste atmosfere si affianca la ricerca di Francisco Coll, figura tra le più autorevoli del panorama contemporaneo, la cui musica proietta gli stilemi folklorici in una dimensione frammentata e illusoria. Il baricentro del recital resta tuttavia la Sonata op. 11 di Robert Schumann: composta tra il 1833 e il 1835 come omaggio a Clara Wieck, l’opera si distingue per la complessità strutturale e l’urgenza dei suoi ritmi incalzanti. È proprio questo capolavoro romantico a chiudere il cerchio tematico della serata poiché, come osservato dallo stesso Cecino, il suo primo movimento attinge a esplicite suggestioni ritmiche spagnole, saldando l’eredità tedesca alle ispirazioni mediterranee.
Nato a Treviso, Elia Cecino ha bruciato le tappe di una carriera internazionale che lo ha portato a calcare palchi negli Stati Uniti, in Israele e in tutta Europa. Il punto di svolta è arrivato con la vittoria del Primo Premio al Concorso Iturbi di Valencia nel 2023, dove è stato il primo italiano a trionfare, convincendo la giuria non solo per la tecnica impeccabile, ma per l’intelligenza interpretativa nelle pagine di Beethoven e Chopin.
La sua discografia riflette questa serietà di intenti: dopo l’album dedicato a Brahms per IBS Classical, Cecino si appresta a pubblicare un nuovo lavoro monografico su Schumann, confermando la sua affinità elettiva con il repertorio centro-europeo dell’Ottocento.
Il concerto di Cecino rappresenta uno dei momenti cardine della stagione curata da Claudio Voghera, che proseguirà fino ad aprile alternando grandi nomi e giovani promesse. L’attenzione del pubblico pinerolese è già proiettata verso maggio, quando il Festival Beethoven anticiperà le celebrazioni per il bicentenario della scomparsa del compositore (1827-2027).
Dettagli dell’evento:
- Data: Martedì 20 gennaio 2026, ore 20.30
- Luogo: Accademia di Musica, Viale Giolitti 7, Pinerolo (TO)
- Programma: Musiche di Ginastera, Granados, Coll, Schumann.
BIGLIETTERIA
– BIGLIETTI
INTERO Accademia di Musica: 16 € | Teatro Sociale 20 €
RIDOTTO Abbonamento Musei, Socio Nova Coop, Unitre, ALI e Gruppo San Paolo, Coro Accademia, ARCI, tesserati Pro Loco Pinerolo:
Accademia di Musica: 14€ | Teatro Sociale 15€
– Bambini e ragazzi: gratuito sotto i 10 anni | Under 18: 5€ | 19/30 anni: 10€ | Pinecult card: 5€
– Studenti del Conservatorio e dell’Istituto Musicale Corelli: 5€
– Disability Card: Accademia di Musica: 14€ | Teatro Sociale: 15€ e ingresso omaggio per l’accompagnatore
