Sta per tornare il festival musicale dal respiro più internazionale di Pinerolo e dintorni. Quello che riesce a trasformare, per un intero weekend, la provinciale chiusura del nostro territorio in una piccola Berlino italiana, quella dove si riuniscono tendenze avanguardistiche, ricerca sonora, libertà espressiva senza limiti. Musica in Prossimità alza il sipario venerdì 28 novembre con una serata interamente dedicata all’opera di Lin Korobkova, compositrice e performer che si definisce provocatoriamente “text manufacturer”. L’artista, la cui ricerca fonde riflessione teorica e sperimentazione pratica, approccia l’arte come strumento critico di indagine: “Raccogliendo l’eredità di Susan Sontag, enfatizzo il ruolo dell’arte come strumento di analisi, connettendo l’esplorazione artistica con la teoria“, dichiara Korobkova.
L’apertura offre un percorso attraverso le più recenti creazioni dell’artista, mettendo in luce l’intima connessione tra corpo, strumento e tecnologia.
Venerdì 28 Novembre: Memoria Corporea e Tecnologia
Il programma si articola in tre momenti distinti:
- “Flashbacks to Perform” per pianoforte solo, eseguito da Dolores Privitera. L’opera è un’indagine archeologica nell’intimità del legame tra musicista e strumento, un tentativo di cogliere le memorie corporee e il “dolore fantasma” dell’infanzia pianistica dellə compositorǝ. Privitera, nota per la sua sensibilità interpretativa e la costante ricerca nel repertorio contemporaneo, promette di restituire la natura ritualistica e mutevole di quest’opera.
- Un nuovo brano site-specific (opera composta per essere eseguita in uno specifico luogo) per il Quartetto Maurice, ensemble fondamentale per l’organizzazione del festival e, da sempre, punto fermo della kermesse. Nato durante la residenza artistica di Korobkova a Pinerolo, il lavoro promette di plasmarsi sull’eredità storica e sul patrimonio del luogo, riconfigurandone i livelli simbolici con un nuovo, personale significato. Il Quartetto Maurice, fresco del successo del vinile dedicato a “Fragmente – Stille, an Diotima” di Luigi Nono, si conferma un ponte tra tradizione d’avanguardia e nuove esplorazioni sonore.
- “Tape My Head and Mike My Brain, Stick That Needle in My Vain” per due performer e giradischi. Affidato alle voci di Anna Piroli ed Erika Sofia Sollo, il lavoro è una riflessione sulla solitudine generata dalle interazioni umane mediate dai dispositivi tecnologici, un’analisi critica che vede il canale stesso prendere voce nel monologo della comunicazione.
🎧 Sabato 29 Novembre: Omaggio all’Elettroacustica e alla Sound Art
Il festival prosegue sabato 29 novembre (h 19:00, Sala Italo Tajo) con il concerto acusmatico “ON AIR”, curato da Carlo Laurenzi, Computer Music Designer presso l’IRCAM di Parigi.
Carlo Laurenzi e i Maestri del Suono
Carlo Laurenzi, con una solida formazione in chitarra, composizione e musica improvvisata, è una figura centrale nell’elettronica contemporanea. Dal 2011 lavora all’IRCAM, l’istituto pionieristico fondato da Pierre Boulez (con cui ha a lungo collaborato), curando la regia informatica e l’esecuzione di opere con elettronica. La sua ricerca si concentra sull’interazione tra strumenti tradizionali ed elaborazione elettronica, collaborando con compositori di fama internazionale come Chaya Czernowin e Marco Stroppa.
Il programma “ON AIR” celebra i pilastri della musica elettroacustica:
- Christina Kubisch: Pioniera della Sound Art. La serata si apre con “Djungle Walk“ e “Travel” dall’album “On Air” di Kubisch, artista che fin dagli anni Settanta fonde composizione e ingegneria, ideando nuove ibridazioni musicali come le celebri “Electrical Walks”.
- Luciano Berio: Il Centenario. Si celebra uno dei più importanti compositori del Novecento con “Thema (Omaggio a Joyce)”, uno dei suoi brani più apprezzati sul rapporto tra parola e musica, impreziosito dalla voce del mezzosoprano Cathy Berberian.
- I Padri della Musique Concrète. Verranno eseguiti due capolavori che hanno segnato la storia: “Cinq études de bruits” (1948) di Pierre Schaeffer, considerato il padre del genere e pioniere nell’uso di mezzi preregistrati, e “Capture éphémère” (1967) di Bernard Parmegiani, tappa fondamentale per il GRM. L’opera di Parmegiani, ispirata dal battito d’ali di un uccello, è un esempio di rigore tecnico e immaginazione poetica, In cui si trasforma il suono in energia e forma.
- Lolina: Elettronica Sperimentale. La serata si conclude con il set di Lolina (già Inga Copeland), musicista estone che si dedica alla composizione digitale, utilizzando apparecchiature da DJ per creare loop e cut-up improvvisativi, mescolando elettronica, pop sperimentale e sonorità prog anni ’70.
🌬️ Domenica 30 Novembre: L’Ensemble airborne extended e il Duo Saint Abdullah & Eomac
La giornata di domenica si apre (h 19:00, Sala Italo Tajo) con il concerto dell’ensemble austriaco Airborne Extended, che si distingue per la sua formazione insolita (flauti, clavicembalo/tastiera, flauti dolci/Paetzold e arpa) e la costante esplorazione di nuove composizioni.
L’ensemble, insignito dell’Outstanding Artist Award dal Ministero della Cultura austriaco, presenta quattro brani in prima esecuzione italiana:
- “Ierotelestía” di Anna Korsun: Un viaggio acustico in cui timbri strumentali ed elementi vocali delle musiciste stesse si fondono in un organico tappeto sonoro.
- “London in the Rain, Monadologie XXIX” di Bernhard Lang: Parte della sua serie “Monadologie”, dove cellule minime campionate lavorano come generatori dell’intero materiale musicale, rappresentando “macchine astratte in senso deleuziano”.
- “Firn” di Tobias Krebs: Una meditazione sulla caducità, il tempo e la trasformazione degli stati, che invita a riflettere sul cambiamento lento e inesorabile della natura.
- “Volatile” di Alexander Bauer.
Il Festival si chiude (h 21:30, Teatro del Lavoro) con il set del duo Saint Abdullah & Eomac, nato dall’incontro tra il musicista irano-canadese Mohammad Mehrabani-Yeganeh e il produttore irlandese Ian McDonnell. La loro collaborazione dal 2019 fonde le sperimentazioni analogiche di Saint Abdullah e la precisione digitale di Eomac, creando un linguaggio sonoro fatto di texture grezze, campionamenti massicci e contrasti estremi, in cui caos e struttura convivono. Il duo promette una narrazione libera e dinamica che alterna improvvisazione a brani tratti dai loro quattro album, mantenendo sempre alta l’energia.
💡 Approfondimenti e Formazione: Talk e Workshop
Il festival “Musica in Prossimità” include anche momenti dedicati alla formazione e all’approfondimento:
- Talk “Litorale”: un incontro tra lə compositorə Lin Korobkova e lə interpreti del concerto inaugurale.
- Workshop Airborne Extended: un approfondimento sulle tecniche estese di strumenti come arpa, flauto dolce/Paetzold e flauto, con attenzione alla notazione e al repertorio.
- Workshop Christina Kubisch: La pioniera della sound art condurrà un workshop rivolto allə studentə del Conservatorio di Torino. Alcunə studentə della SMET saranno coinvolti nella realizzazione del concerto acusmatico sotto la guida di Carlo Laurenzi.
- Workshop per bambinə: Daniel Boeke guiderà bambinə dai 6 ai 10 anni alla scoperta dell’intenzionalità nella transizione dal suono alla musica, con il workshop “Il silenzio e l’emergere del suono”.
Maggiori dettagli su: https://www.musicainprossimita.com/2025-edition
