L’Associazione Musicainsieme è lieta di presentare la ventunesima edizione di “Suoni d’Autunno”, la rassegna musicale itinerante che, come ogni anno, porterà la musica di qualità nei comuni della Val Pellice e dell’area pedemontana pinerolese. Un evento ormai consolidato, che dal 2004 anima il territorio con un ricco programma di concerti a ingresso libero, capaci di abbracciare una vasta gamma di generi musicali, dal jazz al blues, dal pop alla classica, fino al rock e al gospel.
Nata come un’iniziativa locale, “Suoni d’Autunno” si è evoluta nel tempo, diventando un vero e proprio festival itinerante che coinvolge un numero crescente di comuni e un pubblico sempre più eterogeneo. L’obiettivo della rassegna, curata dal direttore artistico Giuseppe Maggi, è quello di offrire serate indimenticabili in cui la musica possa fare da cornice agli accadimenti della vita, alle emozioni e alle sensazioni, alla bellezza e alla sofferenza.
Come sottolinea la direzione artistica, la musica è una parte essenziale della nostra vita, che sia una vecchia canzone riemersa all’improvviso o la prima sinfonia ascoltata dal vivo. “Suoni d’Autunno” vuole essere proprio questo: un’occasione per l’ascoltatore di ritrovare le melodie che hanno segnato momenti memorabili, ma anche di scoprire nuove sonorità.
Il programma di quest’anno si preannuncia particolarmente vario e affascinante, con ben 13 concerti a ingresso libero. Sarà un viaggio attraverso le epoche e i generi, con incursioni nel repertorio italiano e internazionale. I musicisti che si esibiranno, affermati o emergenti, si distingueranno per la loro alta professionalità e capacità interpretativa, offrendo un repertorio adatto a ogni stato d’animo.
La rassegna è un’occasione per allargare gli orizzonti musicali e riscoprire il valore della musica dal vivo, in un momento in cui proporre attività di qualità diventa sempre più difficile.

Il Calendario degli Eventi del 2025
- 20 Settembre – San Pietro Val Lemina: “Cover” 🎧 Una serata dedicata alle cover con il gruppo Quattroquarti, che offrirà un concerto di brani pop e rock internazionali e italiani.
- 27 Settembre – Bricherasio: “Sing Sing Sing!” 🎷 Una serata all’insegna dello swing e del jazz con l’energia della GP Big Band & The Voices, che ripercorrerà l’età d’oro delle grandi orchestre americane.
- 4 Ottobre – Angrogna: “Buonasera Signorina” 🎤 Un omaggio ai grandi crooner italiani e americani, con la voce inconfondibile di Giuseppe Torrente che interpreterà classici di Bing Crosby e Frank Sinatra.
- 11 Ottobre – Torre Pellice: “Voce al Pop” 🎶 L’arte del canto a cappella si unisce al beatbox con i Real Tune, cinque voci che si esibiranno in un programma di brani pop e rock arrangiati per l’occasione.
- 18 Ottobre – Villar Pellice: “Wish You Were Here” 🎸 Un viaggio nel rock attraverso le sue ballate più significative, un concerto che esplora l’evoluzione del genere a partire dagli anni ’60, con Marco Sportelli e altri musicisti.
- 25 Ottobre – Bobbio Pellice: “Il cielo è pieno di stelle” 🌠 Un toccante tributo al grande cantautore napoletano Pino Daniele, con la performance di Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (pianoforte).
- 1 Novembre – Rorà: “Tra la Via Emilia e il West” 🛣️ Un tributo a tre mostri sacri della canzone d’autore italiana: Francesco Guccini, Lucio Dalla e Pierangelo Bertoli, interpretati da Davide Motta Frè e altri musicisti.
- 8 Novembre – Bibiana: “Prayer” 🙏 Una serata dedicata alla musica gospel, spiritual e soul, che vedrà sul palco Sara Zaccarelli, Alberto Marsico e Luca Guarino esplorare le radici profonde di questi generi.
- 15 Novembre – Prarostino: “Overground… Blues” 🎷 Gli Sacromud porteranno il pubblico in un itinerario musicale dedicato al blues, dalle origini fino ai giorni nostri.
- 22 Novembre – Roletto: “Ritratti” 👩🦱 Un omaggio alle figure femminili della musica con il Coro “Womensing”, diretto da Davide Motta Frè, che presenterà brani che hanno lasciato un’impronta indelebile.
- 29 Novembre – Luserna S.G.: “Back to Bach” 🎻 La musica classica sarà protagonista con l’Orchestra & Coro dell’Accademia Maghini, che eseguiranno le celebri Cantate di Johann Sebastian Bach.
- 6 Dicembre – S. Secondo di Pinerolo: “La mia vita attraverso la musica” 🎼 Penultimo appuntamento della rassegna con la cantante jazz Karima, che racconterà il suo percorso artistico e personale attraverso la musica, accompagnata dal pianista Piero Frassi.
- 13 Dicembre – Lusernetta: “Casta Diva” 🎙️ Un omaggio alle figure femminili nell’opera lirica, con l’esibizione di Eugenia Brayanova (soprano), Ilaria Lucille de Santis (soprano) e Alessandro Boeri (pianoforte).
IL PROGRAMMA COMPLETO
Suoni d’Autunno 2025
Sabato 20 Settembre, ore 21
San Pietro Val Lemina – Sala Polivalente, Piazza Mercato, 1
QUATTROQUARTI Il Copia e Incolla della Musica
- Martina Tosatto (Voce)
- Luisa Arneodo (Voce)
- Paolo Dolcet (Voce)
- Davide Motta Frè (Voce)
Il genere “cover” è una pratica che noi italiani abbiamo sfruttato molto, soprattutto nei gloriosi anni ’60 e ’70. In quegli anni dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti soffia un vento nuovo. I Beatles fanno da apripista e in pochi anni complessi e solisti si trovano di fronte ad una rivoluzione musicale inattesa e repentina. La musica fagocita e, complici i jukebox, impone di essere sulla cresta dell’onda, pena l’oblio. “Sognando la California”, “Pregherò”, “La casa del sole”, “Sono bugiarda” sono alcune delle centinaia di cover registrate in quegli anni. Stasera i QUATTROQUARTI vi offrono in concerto le più belle e famose cover, nella doppia versione, in lingua originale e nella traduzione italiana.
Sabato 27 Settembre, ore 21
Briccherasio – Sala Polivalente, Piazza Don Vittorio Morero, 2
GP BIG BAND & THE VOICES Sing Sing Sing!
- GianPaolo Petrini (Batteria)
- Palmino Pia (Pianoforte)
- Davide Liberti (Contrabbasso)
- Alessandro Data (Sax Baritono)
- Claudio Bonadei, Marco Tardino (Sax Alto)
- Gianluigi Cavaglia, Paolo Guerriero (Sax Tenore)
- Luca Begonia, Mauro Brignolo, Gianfranco Marchesi (Trombone)
- Stefano Cocon, Davide Davida, Sergio Arnoldi, Paolo Testa (Tromba)
- Voci ospiti: Elisabetta Prodon, Samoo
Nel corso della loro evoluzione, a partire dalla fine degli anni ’20, le orchestre jazz hanno visto avvicendarsi nel loro organico un numero di strumenti tanto eterogeneo da escludere classificazioni troppo rigide sulla loro formazione che, nella sua forma basilare dei primi anni ’30, contava un numero di dieci o più musicisti, con una sezione ritmica e un ensemble di fiati. Pur affondando le proprie radici nei piccoli complessi del decennio precedente, è sul finire degli anni ’20 che le Big Band si affermano negli Stati Uniti come protagoniste assolute della stagione musicale detta Swing Era.
Sui palcoscenici delle metropoli americane, con il principale intento di creare una musica destinata all’intrattenimento e al ballo, si avvicendano, si incontrano e spesso si sfidano le più autorevoli orchestre del periodo. È proprio in questo decennio che New York diventa il polo culturale della costa atlantica, grazie a locali come il celeberrimo Cotton Club cui consacrarono la propria fama le orchestre capeggiate da Duke Ellington e Cab Calloway. L’età d’oro dello swing e delle orchestre sia nere che bianche subisce una battuta d’arresto nei primi anni ’40. Molte formazioni si sciolgono, altre cristallizzano i moduli della propria arte, mentre il pubblico comincia a mutare gusti e tendenze. In seguito, già dagli anni ’50, alcuni compositori ritrovano nell’orchestra uno strumento ideale per le proprie partiture, estendendo il repertorio dallo swing alle sonorità latin, free o cool.
Questa sera la GianPaolo Petrini Big Band, attiva dal 1999, ci riporterà ai fasti delle orchestre degli anni ’50.
Sabato 04 Ottobre, ore 21
Angrogna – Tempio Valdese, Loc. S. Lorenzo, 7
Buonasera Signorina Una sera al Blue Note
- Giuseppe Torrente (Voce)
- Fabio Gorlier (Pianoforte)
- Gianmaria Ferrario (Contrabbasso)
- Marco Breglia (Batteria)
I Crooner italiani sono cantanti che interpretano principalmente brani in stile swing e jazz, spesso con una voce calda e melodiosa, ispirandosi ai grandi Crooner americani. L’ambiente ideale per l’esibizione del Crooner è il locale di ridotte dimensioni con tavolini, luci soffuse e una piccola pista da ballo. In questi locali l’accompagnamento musicale più congeniale è costituito da basso, batteria e pianoforte; di conseguenza la voce, benché sussurrata, diviene l’elemento essenziale.
Uno dei primi crooner è stato Bing Crosby, anche se l’esponente più popolare nel Novecento è stato senza dubbio Frank Sinatra. In questa serata Giuseppe Torrente con la sua voce indistinguibile ci guiderà alla riscoperta dei grandi Crooner internazionali quali Ray Charles, Tony Bennet, e italiani come Fred Buscaglione e Renato Carosone.
Sabato 11 Ottobre, ore 21
Torre Pellice – Tempio Valdese, Via Beckwith, 4
Voci al Pop 5 Voci e un Beatboxer
- Martina Tosatto (Soprano)
- Linda Misuraca (Mezzosoprano)
- Eva Pagliana (Contralto)
- Paolo Dolcet (Tenore)
- Davide Motta Frè (Basso)
- Federico Zappino (Beatbox)
Il genere musicale cosiddetto a cappella ha le sue origini nella notte dei tempi. Il madrigale, le villanelle, le messe rinascimentali utilizzavano esclusivamente le voci e non prevedevano l’accompagnamento strumentale. In tempi più recenti il genere si è evoluto grazie a grandi ensemble come i King’s Singers e i Real Group. In Italia, il boom dei Neri per caso nei primi anni Novanta ha reso popolare il genere che ultimamente si è avvicinato al pop e al rock grazie all’utilizzo del beatboxer, una figura in grado di riprodurre con la voce i suoni di percussioni e batterie.
I REAL TUNE, cinque voci differenti tra loro per estensione e timbrica, si uniscono ad un beatboxer per un programma che vi proporrà tanti brani famosi italiani e stranieri, arrangiati esclusivamente a cappella da Davide Motta Frè.
Sabato 18 Ottobre, ore 21
Villar Pellice – Tempio Valdese, Viale 1° Maggio, 2
Wish You Were Here Le ballate nel Rock
- Marco Sportelli (Voce)
- Nick Mantoan (Chitarra acustica ed elettrica)
- Maurizio Verna (Chitarra acustica)
- Emmanuele Pella (Percussioni)
Se gli anni Sessanta hanno in qualche modo visto nascere il rock, sono gli anni Settanta che conservano questo genere con le caratteristiche che lo identificano ancora oggi. In questo decennio infatti il rock modifica le sue forme, cresce e si sviluppa in modo impressionante: sono molte le band che raggiungono il successo, cambiando il volto della musica: Dai Pink Floyd ai Led Zeppelin, ai Rolling Stones e i Creedence Clearwater Revival.
Vengono pubblicati album che diventano pietre miliari e scritte canzoni che si trasformano in veri e propri inni generazionali. A differenza del decennio precedente, caratterizzato da una forma più divertente e scanzonata, il rock degli anni Settanta è sperimentazione, è complessità, diventando strumento per esprimere messaggi importanti che rispecchiano aspetti della società.
Sono anche gli anni della nascita del punk e del successo di cantautori scomodi come Bob Dylan. Lo spettacolo si concentrerà sulle ballate rock, ovvero canzoni rock dai tempi lenti e melodici, spesso caratterizzate da testi romantici o malinconici come “Angie”, “Stairway to Heaven”, “Tears in Heaven”, spesso suonate con strumenti acustici ed elettrici.
Sabato 25 Ottobre, ore 21
Bobbio Pellice – Tempio Valdese, Piazza 17 febbraio, 3
Il cielo è pieno di stelle Omaggio a Pino Daniele
- Fabrizio Bosso (Tromba)
- Julian Oliver Mazzariello (Pianoforte)
L’idea di questo tributo è nata in occasione di una mostra dedicata ai grandi autori italiani, organizzata dal Museo MAXXI di Roma nel 2018; il giornalista Ernesto Assante, responsabile della direzione artistica, pensò di affidare a Fabrizio Bosso il compito di celebrare il grande cantautore napoletano. Per Bosso, Pino Daniele è un importante punto di riferimento e la decisione di realizzare questo concerto con Julian Oliver Mazzariello, con cui collabora da vent’anni, è stata immediata.
Il repertorio scelto per il concerto si estende nel tempo: “Je so’ pazzo”, “Quando”, “Napule è”, “Quanno chiove”, “Se mi vuoi”, “A me me piace ‘o blues”, includono alcuni meno conosciuti come “Allora sì”, “Mal di te” e ovviamente “Sicily”, la canzone composta con Chick Corea.
Pino Daniele è stato un cantautore, compositore e chitarrista di formazione blues, uno dei musicisti più innovativi del panorama italiano. La sua musica è molto vicina al jazz, che amava e conosceva molto bene. Durante i suoi oltre quarant’anni di carriera ha collaborato con numerosi artisti di prestigio come Franco Battiato, Lucio Dalla, Ralph Towner, Yellowjackets, Mike Mainieri, Danilo Rea e Mel Collins. L’omaggio di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello è rispettoso e appassionato, pieno di emozione: “Pino ci manca molto e lo terremo sempre in mente, ma le sue note continueranno ad accompagnarci”.
Sabato 01 Novembre, ore 21
Rorà – Tempio Valdese, Via Pianprà, 13/1
Tra la Via Emilia e il West Resoconto di un viaggio immaginario
- Davide Motta Frè (Voce)
- Maurizio Verna (Chitarra classica e acustica)
- Martina Verna (Violino)
- Emmanuele Pella (Percussioni)
Questa sera prendiamo in prestito il titolo di un famoso album di Francesco Guccini per omaggiare l’Emilia con i suoi tre cantautori più rappresentativi dell’epoca d’oro della musica italiana. Lucio Dalla, Francesco Guccini e Pierangelo Bertoli i quali hanno saputo, ognuno con la propria sensibilità, raccontare l’Italia, i suoi vizi (molti) e le sue virtù (poche). La vena poetica di Francesco Guccini lo pone sul gradino più alto delle classifiche dei cantautori/poeti di ogni tempo. Il lirismo di Lucio Dalla e la sua voce magnetica ci hanno regalato perle indimenticabili. Pierangelo Bertoli, il più “arrabbiato” dei tre, ha raccontato come nessun altro storie di umili e di lavoratori, non tralasciando acquerelli di grande impatto musicale come “Spunta la luna dal monte”.
Davide Motta Frè, accompagnato dal trio di Maurizio Verna alle chitarre, presta la sua calda voce ai versi di tre indimenticabili poeti emiliani.
Sabato 08 Novembre, ore 21
Bibiana – Chiesa S. Marcellino, P.za S. Marcellino, 1
Prayer Un incontro con la musica Gospel, Spiritual and Soul
- Sara Zaccarelli (Voce)
- Alberto Marsico (Organo)
- Luca Guarino (Batteria)
Il termine gospel (contrattura di God Spell, letteralmente Sillaba di Dio), in inglese, significa Vangelo, buona novella, parola di Dio: i testi infatti, si ispirano alla Bibbia, soprattutto il libro dei Salmi. Gospel può riferirsi a due generi musicali: il primo strettamente legato alla musica sacra, molto simile alla canzone corale spiritual, che animò le chiese afroamericane cristiano-metodiste negli anni Trenta; l’altro, alla musica religiosa, composta, diffusa e suonata successivamente da artisti di qualunque fede o etnia, soprattutto del sud degli Stati Uniti, poi diffusa nel resto del mondo.
Altri correnti gospel invece si esibiscono in contesti più laici, come ad esempio il Golden Gate Quartet o Clara Ward, che cantano anche nei night club. La maggior parte degli artisti, tendono a suonare in entrambi i contesti, dov’è frequente che includano un pezzo religioso in una performance secolare, sebbene non succeda quasi mai il contrario. Entrambi gli stili nascono da inni corali cristiani-metodisti degli afroamericani, a loro volta nati dagli antichi canti spontanei durante le giornate di lavoro della schiavitù negli Stati Uniti d’America, spesso nei campi agricoli del cotone.
Sabato 15 Novembre, ore 21
Prarostino – Tempio Valdese, Via Monnet, 4
Overground… Blues Un itinerario attraverso la musica Blues
- SACROMUD
- Rafio Barbi (Voce)
- Maurizio Pugno (Chitarra e direzione musicale)
- Franz Piombino (Basso)
- Alex Fiorucci (Tastiere)
- Riccardo Fiorucci (Batteria)
Alcuni dicono che ci sono momenti della vita in cui c’è spazio per sognare con gli occhi chiusi la notte oppure con gli occhi aperti durante il giorno. Altri dicono che per sognare non conta né l’orario né il luogo. Per i Sacromud invece un luogo preciso c’è: Memphis. Quindi partire da Gubbio ed affrontare 8292 chilometri per arrivare in Tennessee, significa segnare la differenza tra chi sogna e chi sta vivendo il proprio sogno. Riportare la musica alla propria origine fa parte di ciò che rende una vita degna di questo nome. Forse non siamo stati programmati per realizzare i nostri sogni, ma quando si sente il rumore del Mississippi seduto realmente sulla riva o si sta per incidere la tua musica alla Sun Records, la suggestione diventa immediatamente vita vissuta.
Sabato 22 Novembre, ore 21
Roletto – Chiesa della natività di Maria Vergine, Piazza Tessore, 1
Ritratti Un omaggio da donna a donna
- CORO “WOMENSING”
- Davide Motta Frè (Direttore)
“Ritratti” è un omaggio ad alcune figure femminili che esprimono la loro sensibilità e creatività nella musica come compositrici, autrici, interpreti o semplici muse ispiratrici che hanno lasciato un’impronta artistica personale e originale. Canzoni, parole, suoni ma soprattutto “punti di vista” che delineano diverse storie di donne. Un viaggio nella musica attraverso gli occhi delle donne, attraverso le donne, nel loro universo femminile. Ogni brano che il gentile pubblico ascolterà, racconta un’emozione, raffigura un ritratto.
Il risultato di questo percorso musicale è un repertorio estremamente vario, che propone arrangiamenti scritti appositamente per questo ensemble femminile. Canzoni come “La Donna cannone”, “Rosalina”, “Back to Black”, “Coraline” verranno proposte con armonizzazioni, create dal Direttore Davide Motta Frè, per una serata all’insegna della Donna.
29 novembre – Luserna San Giovanni, Tempio Valdese
Back TO Bach
Messa in La maggiore BWV 234, le Cantate BWV 184 e BWV 196
Orchestra & Coro dell’Accademia Maghini
I Musicali Concenti ~ Maghini2025
I Musicali Concenti, rimanda a Filippo Albini di Moncalieri, musico alla corte dei Savoia, che nel 1623 intitolò così la sua raccolta di musiche per voci e basso continuo, evocando l’intrecciarsi armonico delle componenti diverse che guidano il progetto-programma della nuova stagione musicale, la cui programmazione trae spunto da una serie di ricorrenze molto significative:
- 30 anni di Coro Maghini
- 20 anni di Accademia Musicale “Ruggero Maghini”
- 10 anni del festival Back TO Bach
La stagione si organizza in filoni tematici strettamente interconnessi e si consolida, per restare nell’ambito di una terminologia musicale, in una partitura più polifonica che avrà il suo culmine nel concerto finale del Consort Maghini, diretto da Claudio Chiavazza, a compimento del percorso Back TO Bach.
In questo percorso si consolida anche il rapporto con la Comunità Valdese di Torino e della Valle Pellice, in particolare con l’Associazione Musicainsieme e la Scuola di Musica Intercomunale della Val Pellice: da anni infatti i concerti di Back TO Bach, grazie all’appassionato lavoro del Direttore Giuseppe Maggi, risuonano anche nei centri della Valle, accolti con calore e aspettativa da una comunità locale che, grazie alla propria storia culturale, ha sviluppato un’attenzione per la musica di Bach.
Itinerante bachiano è il programma di questo concerto finale che prevede, accanto alla Messa in la maggiore BWV 234, le Cantate BWV 184 e BWV 196, con un ricco organico formato da 4 cantanti solisti, coro, ensemble strumentale di 2 flauti traversi, archi e organo (basso continuo).
Ensemble di voci soliste con organici vocali e strumentali variabili a seconda del repertorio, il Consort Maghini nasce all’interno del Coro Filarmonico Ruggero Maghini di Torino, formazione corale professionale sorta nel 1995 e che collabora assiduamente con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Sotto la guida del fondatore Claudio Chiavazza, mettendo a frutto esperienze singole e collettive, maturate nei suoi trent’anni di attività concertistica nel contesto musicale nazionale e internazionale, ha affrontato, con necessaria attenzione filologica e corretta prassi esecutiva, pagine importanti del repertorio vocale – strumentale che dal primo Barocco italiano, giunge fino a Vivaldi, Händel e Bach.
Ha al suo attivo diverse partecipazioni al Festival Back TO Bach, a MiTo, al Festival Haendel di Halle (Germania) e all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik (Austria) a cui ha nuovamente partecipato nel 2023 con due produzioni operistiche di Antonio Vivaldi, Olimpiade e Juditha triumphans.
6 dicembre – S. Secondo di Pinerolo, Tempio Valdese
Karima – La mia vita attraverso la musica
con Piero Frassi (pianoforte)
Con il solo accompagnamento del pianoforte, Karima si racconta attraverso la musica, sua fedele compagna di vita, percorrendo un viaggio nei ricordi, nelle emozioni e nella passione.
Per intraprendere questo viaggio si affida all’amicizia e al talento di Piero Frassi che vestirà la sua voce con bellissimi arrangiamenti.
Karima nasce a Livorno, città marittima, colorata e frizzante da cui eredita la permeabilità alle contaminazioni.
Fin da bambina, sostenuta dal suo talento, si avvicina alla musica partecipando prima a Bravo Bravissimo e poi a Domenica In.
Nell’ottobre del 2006 partecipa al programma Amici di Maria De Filippi. Si classifica al terzo posto e vince il premio della critica, decretato all’unanimità da tutta la giuria tecnica, che la ritiene la nuova voce più interessante del panorama musicale italiano.
Nello stesso anno Karima sigla il suo primo contratto discografico con Sony Bmg e incide il suo primo EP. Nella sua voce potente e significativa convivono e si esprimono i colori del jazz, del soul del blues e perfino del gospel.
Nonostante la sua giovane età, Karima ha già una lunga e variegata esperienza artistica, tra cui il Festival di Sanremo nel 2009 e soprattutto la collaborazione con Burt Bacharach dal quale è stata prodotta. È l’unica cantante italiana per cui il Maestro ha scritto dei brani e con il quale ha registrato a Los Angeles il suo primo album dal titolo Karima.
Nel 2021 esce il suo nuovo album dal titolo No Filter. A dicembre 2022 è uscito un nuovo disco di Karima intitolato Xmas: un viaggio a ritroso nel tempo attraverso canzoni che hanno toccato il cuore delle persone, con la magia natalizia. Un album in cui Karima interpreta i grandi classici.
Nel 2025 è in tour di presentazione del nuovo album Canta Autori, il progetto inedito che racconta un pezzo di storia di musica italiana. Il repertorio spazia da brani come Bella ’mbriana di Pino Daniele, fino ad un groove incessante in cui si è trasformata Quando l’amore se ne va di Edoardo De Crescenzo.
13 dicembre – Lusernetta, Chiesa di S. Antonio
Casta Diva – Un omaggio alla figura femminile nell’Opera Lirica
con Eugenia Brayanova (soprano), Ilaria Lucille de Santis (soprano), Alessandro Boeri (pianoforte)
Come è accaduto in altri settori, il ruolo musicale della donna è stato un iter molto sofferto e travagliato nella sua evoluzione che ha impegnato secoli di storia musicale per affermarsi definitivamente e senza pregiudizi.
I cori sacri tra ’400 e ’700 non accettavano donne, poiché non era data loro la possibilità di studiare come e quanto gli uomini; le donne venivano scartate perché considerate fonte di peccaminosa distrazione per l’immaginario maschile. Di conseguenza i ruoli vocali acuti per molti anni furono affidati alle voci bianche, ossia fanciulli che sostituivano l’attuale estensione sopranile.
Questo avvenne anche nell’opera italiana nel ’600 fino ad un primo ’700: il Barocco fu il cosiddetto “secolo dei castrati o evirati”, ossia uomini che assumevano in fattezze e vocalità, come nel caso di Carlo Broschi, al secolo Farinelli, grazie anche all’ausilio di abiti, trucchi e parrucche per il ruolo femminile detto en travesti.
Grazie a W. A. Mozart la situazione cominciò a cambiare per necessità librettistica e anche le donne poterono avere ruoli maschili.
L’importanza del coro nell’opera lirica dell’800 fece sì che sempre più donne calcassero la scena. La veridicità del libretto del melodramma romantico incentivò il ruolo femminile grazie alle cosiddette eroine: prime donne belle, forti, innamorate, tragiche creature pronte al sacrificio.
Come non ricordare tra ’800 e ’900 la bellissima smanialatrice della sigaraia Carmen, la furbizia di Rosina, l’inquietudine di Azucena, l’amore di Violetta, il candore di Cho Cho San, la superba austerità di Turandot, la forza di Tosca.
Proprio grazie al melodramma dell’800 nasce una nuova professione femminile, finalmente assolta da ogni retaggio negativo dopo quanto era stato detto sulle donne artiste-meretrici: la cantante lirica.
Proprio nell’800 al ruolo della prima donna eroina, subentra quello della sua antagonista: il mezzo soprano. La vocalità scura e vibrante con miglioramento dell’appoggio al grave e medio grave, ha maggiore spessore e capacità rispetto alla vocalità sopranile. La donna ebbe così anche la possibilità di assumere ruoli maschili.
Si pensi ad esempio all’eroe rossiniano Tancredi interpretato dal ruolo del contralto – mezzo soprano. Il ’900 con il verismo in letteratura, è detto della “Giovane scuola” nella storia della musica. Vide ancor di più l’affermarsi del ruolo femminile in realtà, crudezza e veridicità degli avvenimenti librettistici.
Basti pensare alle donne di G. Puccini ed alla modernità dell’opera Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, dove tre sono le donne in scena – Santuzza, mamma Lucia e Lola – contornate da altre figure femminili minori. Per la prima volta tutte le donne si salvano, mentre è proprio il protagonista maschile Turiddu a morire in scena per mano di compare Alfio: un riscatto epocale per le donne per il suo ruolo, la sua importanza vitale e scenica.
Con questo concerto vogliamo rendere omaggio alle dive dell’opera lirica del passato, cantanti straordinarie come Maria Callas, Renata Tebaldi, Montserrat Caballé e molte altre, attraverso la riproposizione di loro celebri brani.
