Pinerolo, terra di musica e vino: Le Cannonate @ Giro Di Vite

L’estate 2025 mi ha concesso di rivedere una delle mie convinzioni più radicate: che il Pinerolese non fosse una terra interessante per la produzione di vino. Da profano, che basava le sue considerazioni solo sul palato, ho sempre trovato un po’ di mediocrità, ignorando la grande e prestigiosa tradizione storica del nostro territorio. E pensare che sarebbe bastato qualche approfondimento in rete – tra i tanti, consiglio quello sintetico del sito torinodoc.com – per superare questo pregiudizio. Fortunatamente, negli scorsi mesi ho avuto l’opportunità di modificare lo sguardo sulla questione, anche e soprattutto dal lato sensoriale, grazie ad alcune occasioni che mi hanno messo a contatto con una realtà in grande crescita. Questo non è un articolo tecnico sul vino locale, non ne ho le competenze e non voglio arrogarmele. È piuttosto il racconto di una scoperta personale: sulle colline pinerolesi si è attivato un processo di sviluppo che, pur con ampi margini di miglioramento, sta facendo emergere eccellenze davvero notevoli.

cannonate giro di vite

Nei dintorni, infatti, si sta affermando un gruppo di produttori animati da grande passione, competenza e dedizione. Aziende capaci di conciliare uno spirito moderno e innovativo con un rispetto quasi filologico per la tradizione del territorio. Questo si manifesta tanto nella conoscenza dettagliata delle vicende storiche – sia quelle personali e familiari, sia quelle più “istituzionali” – in grado di arricchire l’esperienza puramente enogastronomica con un taglio turistico, quanto nel recupero di vitigni autoctoni, come ad esempio quelli delle coltivazioni eroiche del Ramìe a Pomaretto, o il Doux D’Henry, da cui la Cantina Dellerba ottiene un eccellente metodo classico.

Durante l’estate, nel circondario, si sono moltiplicate le iniziative di degustazione, caratterizzate spesso da un taglio dinamico, in cui i momenti di assaggio sono diventati occasione di divertimento e aggregazione, con la musica come grande protagonista. Per raccontare questo movimento, abbiamo documentato l’esibizione delle Cannonate, una delle migliori cover band locali, specializzata in classici italiani degli anni Sessanta, che lo scorso mese di luglio ha suonato a “Convivio”, evento tenutosi nel cortile di Giro di Vite, azienda sulla collina di Pinerolo con una bella vista sulla bassa Val Lemina. In effetti, per il suo modo di guardare al passato, con fedele adesione ma anche con approccio contemporaneo, la band sembra perfettamente complementare allo spirito dei produttori vitivinicoli del circondario.

La serata ha offerto non solo la possibilità di assaggiare vini di alcune aziende provenienti da aree del Piemonte particolarmente vocate all’arte enologica, come Pinerolo, Val Susa, Saluzzese, Canavese e Langhe, ma di farlo in una cornice suggestiva e fresca, con l’accompagnamento per niente marginale di musicisti che sanno creare un clima di festa come pochi altri. Un incontro tra due realtà, la musica e il vino, che a Pinerolo e dintorni sembrano aver trovato un terreno estremamente fertile.

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Le foto che seguono, purtroppo, rivelano dei limiti: a causa di un po’ di inesperienza e qualche impostazione sbagliata, non riescono a rendere pienamente giustizia all’energia dell’evento. Spero comunque che, anche con l’aiuto di un po’ di tecnologia, riescano a riportare l’atmosfera che Le Cannonate sanno costantemente innescare nei loro show.

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Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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