Il 2025 d’oro dei Kanerva: il nuovo album e Arezzo Wave

Aggiornamento ottobre 2025

I Kanerva hanno compiuto l’impresa: dopo 23 anni dalla vittoria del premio fAWI 2002, che fu appannaggio dei Too Tiki, la band pinerolese ha riportato la nostra cittadina sul tetto della più importante kermesse italiana di musica emergente. Non solo, infatti, ha rappresentato il Piemonte ad Arezzo Wave, ma ne è uscita vincitrice assoluta, aggiudicandosi la vittoria della 39ª edizione del concorso nazionale, svoltasi ad Arezzo il 3 e 4 ottobre 2025, oltre che il Premio Band Emergente e il Premio Under 21. La performance trionfale ha incluso l’inedito “Genova” e una cover d’impatto di “Discolabirinto” dei Subsonica. “Questa vittoria è stata un’emozione grandissima, il frutto di tanto impegno che è stato ripagato nel migliore dei modi,” ha commentato il frontman Pietro Carità in un’intervista rilasciata al sito torinoggi.it, concludendo un 2025 intenso, segnato anche dalla pubblicazione dell’EP “Lluvia” e da numerosi concerti fuori regione. Di seguito il nostro commento alla vittoria di Stati Generali del Rock e la recensione alla loro ultima fatica discografica, entrambi pubblicati lo scorso mese di luglio.


Saranno i pinerolesi Kanerva a rappresentare il Piemonte nel corso dell’edizione 2025 di Arezzo Wave, una delle più prestigiose rassegne nazionali per gruppi emergenti, attiva dal 1987. Come vincitori della selezione regionale – l’altrettanto storica Stati Generali del Rock – i Kanerva avranno l’opportunità di riportare il nostro territorio sul palco del festival aretino, dopo che, in passato, ne furono già testimoni l’organetto di Dino Tron dei Lou Dalfin nel 1994 e i Too Tiki nel 2002.

kanerva arezzo wave

Seguiremo, ovviamente, con molta attenzione la partecipazione dei nostri conterranei alla kermesse toscana di inizio ottobre. Nel frattempo, però, segnaliamo l’uscita, avvenuta lo scorso mese di aprile, della loro seconda fatica discografica dal titolo “Lluvia”.

“Lluvia” è un EP di cinque tracce, che ripropone le buone sensazioni già lasciate dal mini album d’esordio, Fortemente romantici“, pubblicato nel 2023. Rispetto ai tratti peculiari del loro primo lavoro, però, “Lluvia” marca un deciso cambio di rotta stilistica nel percorso espressivo della band. “Fortemente romantici” era caratterizzato da un impianto “marcatamente pop, con melodie che perseguivano una cantabilità facile e radiofonica” (così ci esprimevamo nella nostra recensione di allora). Oggi, forse anche come conseguenza di alcuni cambi di formazione intervenuti nel frattempo, i Kanerva sembrano aver trovato il filo della loro ispirazione più indie e alternative, dichiarata fin dagli esordi, ma spesso disattesa da scelte indirizzate a una maggiore levità d’ascolto. Le chitarre, infatti, trovano finalmente il coraggio di esplodere in tutto il loro potenziale energetico e le distorsioni si accodano all’interpretazione vocale sempre più coinvolta e coinvolgente, scostandosi sensibilmente dalla leggerezza del passato.

lluvia kanerva

Ciò che rende “Lluvia” un lavoro diverso da quanto siamo abituati a sentire nella matrice mediatica contemporanea, è sicuramente il particolare trattamento riservato alle strutture armoniche. In esse, infatti, traspaiono idee raffinate, affini a certi percorsi “d’autore”, che rivelano lo sforzo di aggirare facili e banali soluzioni, prendendo le distanze dai cliché che ammorbano quotidianamente le frequenze dell’etere e i megabyte dello streaming. C’è l’evidente desiderio di conferire maggior eleganza al lavoro di scrittura e questo è palese soprattutto negli intrecci delle partiture strumentali. La filigrana melodica e cantautoriale, per altro, non scompare del tutto, ma si mescola a echi post-grunge, a reminiscenze new wave e a sviluppi che ammiccano a costrutti progressivi. Un tappeto sonoro su cui si adagiano i testi che, al contrario, si pongono su un piano di continuità formale. Il taglio esistenziale e l’accezione notturna e malinconica, infatti, sono diventati una sorta di marchio di fabbrica per la formazione piemontese e risultano anche ben condensati nelle valenze ancestrali della “pioggia”, trait d’union tra titolo, grafica e contenuti.

Nelle storie raccontate dalle canzoni di “Lluvia” – in calce all’articolo vi condividiamo il link Spotify – si intersecano amori, locali notturni, relazioni umane, musica. La vita, insomma. E tra queste panoramiche sulla contemporaneità generazionale, si segnala quella immortalata in “Genova”, un intenso e articolato affresco in cui il rimpianto e la solitudine si confondono nella cornice suggestiva del capoluogo ligure, coi suoi vicoli e la sua connotazione portuale, che fanno coesistere ripiegamenti intimi e sguardi aperti sul mondo. La maturità crescente del lavoro dei Kanerva si esalta proprio in questa traccia, nello sviluppo di istantanee musicali in cui la delicatezza pianistica dell’incipit è preludio a un’architettura elaborata, specchio di un’umanità ricca di varietà emotive e di contrasti.

Un sincero in bocca al lupo ai Kanerva per i loro prossimi impegni, a partire proprio dalla partecipazione ad Arezzo Wave, blasonato traguardo ma anche importante trampolino per chi possiede ambizioni artistiche di una certa consistenza. Perché, fin dai loro esordi, i Kanerva ci sono sembrati un ottimo esempio per dimostrare che le nuove generazioni possono ancora fare musica in modo sincero e autentico, anche a Pinerolo e dintorni, meritandosi dunque tutte le attenzioni possibili di pubblico e addetti ai lavori.

Ones


I Kanerva sono:

Pietro Carità (voce)

Tommaso Mulatero (tastiere)

Francesco Abrate (chitarra)

Luca Giro (basso)

Luigi Bianco (batteria)

ones

Marco Ughetto, appassionato di musica e giornalismo, chitarrista e cantautore amatoriale, si laurea in Cinema al DAMS di Torino nel 2014, con una tesi sui rapporti tra cinema e cultura digitale. Nel 2002, insieme ad altri quattro amici, dà il via alla prima versione di Groovin' - il portale della musica nel Pinerolese.

http://groovin.eu

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