Filippo Gamba in concerto: Beethoven, Schumann e Brahms per la stagione 24/25 dell’Accademia

Concerto “Ricercare” – Accademia di Musica di Pinerolo

Data e orario:

martedì 28 gennaio | Accademia di Musica

  • Ore 20:00 | Inseguire le note a cura di Claudio Voghera
  • Ore 20:30 | Concerto

La stagione concertistica Ricercare dell’Accademia di Musica di Pinerolo propone un appuntamento dedicato al repertorio pianistico dell’Ottocento, con un programma che include brani di Ludwig van Beethoven, Robert Schumann e Johannes Brahms. Protagonista del concerto sarà il pianista italiano Filippo Gamba, vincitore del Concorso Internazionale Géza Anda di Zurigo e docente presso la Musik-Akademie di Basilea e l’Accademia di Musica. Con una forte affinità per la musica tedesca del Romanticismo, Gamba offrirà un’interpretazione personale e riflessiva di opere che spaziano da Beethoven alle raccolte più intime di Brahms.

Programma del concerto

Ludwig van Beethoven – Sonata op. 110

La serata si aprirà con una delle ultime sonate di Beethoven, la Sonata op. 110. Il brano combina momenti di cantabilità espressiva con passaggi tecnicamente e musicalmente impegnativi, culminando in una fuga conclusiva caratterizzata da una struttura complessa e un finale luminoso.

Robert Schumann – Waldszenen op. 82

Segue una raccolta di brani brevi e descrittivi: le Waldszenen op. 82 (Scene del bosco). Queste miniature evocano immagini naturali e poetiche, passando da atmosfere serene e giocose a momenti più malinconici e misteriosi.

Johannes Brahms – Intermezzi op. 117 e Ballate op. 10

In chiusura, il programma prevede due cicli di Brahms: gli Intermezzi op. 117, che rappresentano una delle espressioni più intime e riflessive della maturità del compositore, e le Ballate op. 10, opere giovanili in cui emerge un linguaggio più narrativo e drammatico.

Filippo Gamba

Filippo Gamba, noto per la sua profonda capacità di analisi musicale e per l’attenzione alle sfumature espressive, è un interprete particolarmente adatto a valorizzare la complessità e il lirismo di questo repertorio. La sua esperienza e la sua sensibilità permettono di affrontare con equilibrio sia le dimensioni tecniche che quelle emotive delle opere in programma.

Programma

ore 20.00 | Inseguire le note a cura di Claudio Voghera
ore 20.30 | concerto

Ludwig van Beethoven

Sonata op. 110

  Moderato cantabile, molto espressivo

  Allegro molto

  Adagio, ma non troppo

  Fuga. Allegro, ma non troppo

Robert Schumann

Waldszenen op. 82

  Eintritt (Entrata)

  Jager auf der Lauer (Cacciatore in agguato)

  Einsame Blumen (Fiori solitari)

  Verrufene Stelle (Luogo maledetto)

  Freudliche Landschaft (Paesaggio gioioso)

  Herberge (Osteria)

  Vogel als Prophet (Uccello profeta)

  Jagdlied (Canzone di caccia)

  Abschied (Addio)

Johannes Brahms

Intermezzi op. 117

  Andante moderato

  Andante non troppo e con molto espressione

  Andante con moto

Ballate op.10

  Andante

  Andante

  Allegro

  Andante con moto

Il pianista italiano Filippo Gamba, già primo premio al Concorso Internazionale Géza Anda di Zurigo, docente della Musik-Akademie di Basilea e dell’Accademia di Musica, predilige il repertorio tedesco dell’Ottocento, musica con cui si trova in piena sintonia grazie alla sua profondità interpretativa. Una qualità fondamentale per eseguire le ultime sonate di Ludwig van Beethoven e in particolare la Sonata op.110 caratterizzata nel primo movimento da un clima di pura cantabilità e altezza emotiva, in contrasto con la sfrenata energia dello Scherzo. Un breve corale di forte tensione prelude a un recitativo che ci introduce all’Arioso dolente dal pathos bachiano (ma con una cantabilità italiana) che si alterna con una complessa fuga a tre voci concludendosi con un radioso finale. Abbandoniamo la concezione sonatistica per raccogliere i fiori musicali che sbocciano dalle nove miniature delle Waldszenen di Robert Schumann, un brano che realizza in musica il mondo innocente dell’infanzia, così come era già accaduto anni prima con le Kinderszenen. Crepuscolare e senile è invece il clima degli Intermezzi op.117 di Johannes Brahms “le berceuse del mio dolore” come li definiva egli stesso; un clima che sembra ormai molto lontano dalla forza epica della narrazione delle quattro Ballate op. 10, opere che rappresentano l’apice della produzione giovanile di Brahms. (Claudio Voghera)

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